L’effetto protettivo sul rischio cardiovascolare di liraglutide è superiore a quello degli inibitori di DPP4


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Rispetto ai pazienti con diabete di tipo 2 che utilizzano inibitori della dipeptilpeptidasi-4 (DPP-4i), i pazienti che utilizzano liraglutide hanno un rischio più basso di eventi cardiovascolari maggiori (major adverse cardiovascular events, MACE).
  • L’effetto è particolarmente evidente nei soggetti con una storia di malattie cardiovascolari.
  • L’utilizzo di liraglutide si associa con una riduzione del rischio di mortalità cardiovascolare e di mortalità per ogni causa.

 

Descrizione dello studio

  • Sono stati analizzati i registri nazionali di Svezia e Danimarca relativi al periodo 2010-2016.
  • Sono stati identificati i pazienti con diabete di tipo 2 nuovi utilizzatori di liraglutide (n=23.402) o inibitori della DPP-4 (DPP-4i; n=23.402); match per età, sesso e propensity score.
  • Esito primario: MACE (morte per cause cardiovascolari/infarto del miocardio/ictus).
  • Fonti di finanziamento: Swedish Heart-Lung Foundation, Novo Nordisk Foundation, Swedish Society for Medical Research.

 

Risultati principali

  • Durante il follow-up (media 3,3±2,0 anni), un MACE si è verificato in 1.132 pazienti in cura con liraglutide e in 1.141 pazienti in cura con DPP-4i (HR 0,90; IC95% 0,83-0,98).
  • L’HR era 0,81 (IC95% 0,79-0,92) per i pazienti con una storia di MACE e 0,90 (0,86-1,06) per quelli senza storia di MACE.
  • Rispetto all’uso di DPP-4i, l’uso di liraglutide si associava con un ridotto rischio di morte per cause cardiovascolari (HR 0,78; 0,68-0,91), ma non di infarto del miocardio (HR 0,94; 0,84-1,06) o ictus (HR 0,88; 0,77-1,01).
  • Rispetto all’uso di DPP-4i, l’uso di liraglutide si associava con un ridotto rischio di morte per ogni causa (HR 0,83; 0,77-0,90), ma non di insufficienza cardiaca (HR 0,90; 0,80-1,03).

 

Limiti dello studio

  • L’esposizione al farmaco è valutata esclusivamente in base alle prescrizioni per la dispensazione.
  • Non è possibile escludere fattori confondenti non identificabili in base ai dati disponibili.

 

Perché è importante

  • La liraglutide è un agonista del recettore del peptide simile al glucagone-1 (GLP-1).
  • Dati preesistenti indicano che questa classe di farmaci è in grado di ridurre la mortalità cardiovascolare.
  • I dati di questa ampia coorte di pazienti mostrano che il rischio di eventi cardiovascolari maggiori è significativamente più basso tra gli utilizzatori di liraglutide che tra gli utilizzatori di DPP-4i: 5 eventi in meno ogni 1.000 pazienti seguiti per 3 anni.
  • I pazienti che potrebbero giovare di più dal trattamento con liraglutide sono quelli con una storia di malattie cardiovascolari.