L'assessore, avuto coraggio di trovare risposta a problema con cui tutto il mondo farà i conti


  • Adnkronos Salute
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Milano, 12 gen. (AdnKronos Salute) - Una lettera da Palazzo Lombardia. Destinatari: gli oltre 3 milioni di malati cronici che vivono nella regione e rappresentano il 30% della popolazione. Le annunciate e tanto attese missive che comunicano l'avvio nei primi mesi di quest'anno del nuovo modello di presa in carico varato nel 2017 cominceranno ad arrivare da lunedì 15 gennaio (e in modo progressivo entro la fine del mese di febbraio). Ad annunciarlo è l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

"Come ogni riforma c'è voluto del tempo per studiarla e metterla in atto - commenta - e siamo consapevoli che altrettanto tempo sarà necessario perché venga assimilata, metabolizzata e anche affinata e ulteriormente migliorata. Da lunedì però sarà realtà per i pazienti cronici lombardi che attraverso una lettera, che riceveranno a casa, saranno informati della nuova opportunità di cura che abbiamo predisposto per migliorare la qualità della loro vita".

La riforma della presa in carico dei cronici non ha avuto vita facile, dovendo fare i conti anche con ricorsi da parte di sindacati medici e associazioni. La Regione ha proseguito comunque sulla strada che si era prefissata. E ora la lettera "spiegherà i vantaggi che il nuovo modello di cura porterà nella loro vita, grazie a un tutor chiamato 'gestore' (un medico o una struttura sanitaria) che li accompagnerà in tutto il loro percorso, prenotando visite ed esami e sollevandoli da ogni stress. Un modello - sostiene Gallera - che produrrà benefici anche per i non cronici che vedranno abbattute le liste d'attesa e in caso di eventi acuti non si troveranno più ad avere a che fare con Pronto soccorso affollati, visto che i pazienti cronici assorbono il 70% delle risorse e ricorrono a un utilizzo improprio di uno e delle altre".

Nella lettera si invitano i pazienti a contattare il proprio "medico di medicina generale che si è reso disponibile ad accompagnare" il malato nel nuovo percorso. Ma nel caso in cui il camice bianco di fiducia non abbia aderito alla riforma - si legge nella nota regionale - saranno indicate le 3 strutture territorialmente più vicine e il numero del contact center regionale 800/638638 per scegliere tra tutte le altre candidate alla presa in carico.

Successivamente, spiega Gallera, i pazienti "saranno chiamati a sottoscrivere un patto di cura in base al quale riceveranno un Piano di assistenziale individualizzato (Pai) dove saranno inseriti tutti gli esami, le prestazioni e i controlli previsti per il loro tipo di patologia da effettuare nell'arco di un anno".

L'assessore fa notare che a guidare la Regione è stata la necessità di tenere conto dei "mutati bisogni di salute mossi da un'aspettativa di vita sempre più elevata e da un conseguente aumento del numero di pazienti cronici di cui occuparsi che rischia di mettere in crisi il sistema universalistico. Un problema - incalza - con cui tutto il mondo fa i conti e al quale solo la Regione Lombardia ha avuto il coraggio di trovare una risposta". L'obiettivo di questa "evoluzione del sistema - conclude Gallera - è valorizzare la figura del medico di medicina generale che grazie alla collaborazione con i colleghi ospedalieri e delle strutture socio-sanitarie, potrà tenere monitorata la situazione dei propri pazienti e essere protagonista dell'organizzazione delle loro cure".