L’ASCO raccomanda 10 anni di terapia con AI nel carcinoma mammario con linfonodi positivi

  • Burstein HJ & al.
  • J Clin Oncol
  • 19/11/2018

  • Oncology guidelines update
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Conclusioni

  • Nuove linee guida per la pratica clinica dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) raccomandano l’estensione della terapia con inibitori delle aromatasi (aromatase inhibitor, AI) da 5 anni fino a 10 anni nelle donne in post-menopausa affette da carcinoma mammario allo stadio iniziale (early breast cancer, eBCa) positivo per i recettori ormonali (hormone receptor, HR) con linfonodi positivi.
  • Ai casi a basso rischio con linfonodi negativi non vanno normalmente offerti più di 5 anni di terapia con AI.

Perché è importante

  • Le linee guida ASCO del 2016 raccomandavano 5 anni di terapia con AI per tutti i casi.
  • Nuove evidenze di 6 sperimentazioni randomizzate e controllate (randomized controlled trial, RCT) indicano che prolungare la terapia con AI per più di 5 anni non determina vantaggi in termini di sopravvivenza ma riduce il rischio di recidiva a distanza e carcinoma mammario controlaterale rispetto al placebo.

Disegno dello studio

  • Un gruppo di esperti ha esaminato le 6 nuove RCT e ha formulato 5 raccomandazioni.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Raccomandazioni

  • Alle pazienti in post-menopausa affette da eBCa HR+ con linfonodi positivi vanno offerti fino a 10 anni di terapia adiuvante con AI.
  • Ai casi con linfonodi negativi possono essere offerti fino a 10 anni di terapia con AI, ma i casi a basso rischio con linfonodi negativi non devono di norma ricevere più di 5 anni di terapia con AI.
  • La terapia con AI non va somministrata per più di 10 anni.
  • Il rischio di un secondo BCa, in base alla terapia precedente, deve essere tenuto in considerazione nelle decisioni terapeutiche riguardanti la terapia con AI estesa.
  • Le decisioni devono essere condivise tra team clinico e paziente, con piena illustrazione dei rischi e dei benefici.