L’ASCO aggiorna le linee guida sulla gestione iniziale del tumore prostatico non castrato

  • Virgo KS & al.
  • J Clin Oncol

  • Univadis
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Conclusioni

  • L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha aggiornato le linee guida sulla gestione iniziale dei pazienti con tumore prostatico in stadio avanzato, recidivante o metastatico non castrato.

Principali raccomandazioni

  • Docetaxel, abiraterone, enzalutamide o apalutamide, ciascuno somministrato con terapia di deprivazione androgenica (androgen deprivation therapy, ADT), rappresentano 4 standard di cura separati.
    • ADT + docetaxel vanno offerti ai pazienti con malattia ad alto volume candidati alla chemioterapia, ma non a quelli con malattia a basso volume.
    • ADT più abiraterone vanno offerti ai pazienti con malattia metastatica de novo ad alto rischio e possono essere offerti a quelli con malattia a basso rischio.
    • ADT più enzalutamide vanno offerti ai pazienti con malattia metastatica de novo o a quelli che sono stati sottoposti a prostatectomia radicale (radical prostatectomy, RP) o radioterapia (RT) per malattia localizzata.
    • ADT più apalutamide vanno offerti anche ai pazienti con tumore prostatico non castrato metastatico, compresi quelli con malattia metastatica de novo o quelli che sono stati sottoposti a RP/RT.
  • Valutare l’uso di ADT più abiraterone e prednisolone nei pazienti con tumore prostatico non metastatico localmente avanzato.
    • Se abiraterone non fosse disponibile, si può offrire ADT più un antiandrogeno di prima generazione (flutamide, nilutamide o bicalutamide).
  • L’ADT precoce può essere offerta ai pazienti con malattia non metastatica localmente avanzata non castrata che non hanno ricevuto alcun trattamento locale precedente e non sono disposti/sono impossibilitati a sottoporsi alla RT.
  • L’ADT intermittente può essere offerta ai pazienti con malattia non metastatica in recidiva biochimica ad alto rischio dopo il trattamento definitivo.