L-arginina più radioterapia migliorano gli esiti delle metastasi cerebrali non resecabili

  • Marullo R & et al.
  • Sci Adv

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • L’aggiunta di L-arginina per via orale alla radioterapia migliora gli esiti dei pazienti con metastasi cerebrali non resecabili correlate a tumori solidi.
  • La L-arginina è ben tollerata.

Perché è importante

  • Le metastasi cerebrali non resecabili sono complicanze gravi della malattia e hanno un effetto considerevole sulla qualità della vita (quality of life, QoL).

Disegno dello studio

  • Una sperimentazione randomizzata di fase 1/2 di 63 pazienti con metastasi cerebrali non resecabili correlate a tumori solidi, assegnati casualmente a placebo o a L-arginina seguiti da irradiazione panencefalica.
  • Il 51% dei pazienti presentava tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC), il 21% tumore mammario triplo negativo e l’8% melanoma.
  • Finanziamento: The Lung Cancer Research Foundation; Agenzia nazionale per la promozione scientifica e tecnologica dell’Argentina.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano dopo la fine del trattamento è stato di 5 mesi.
  • 2 pazienti nel gruppo trattato con L-arginina e 1 nel gruppo placebo hanno sviluppato tossicità acute di grado 3–4.
  • Rispetto al placebo, la L-arginina ha migliorato significativamente
    • il tasso di risposta complessiva (77,4% vs. 22,0%; P<0,001);
    • il tasso di risposta sintomatica (93,5% vs. 50,0%; P=0,002).
  • Dopo 6 mesi, il tasso di sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) neurologica è risultato significativamente maggiore nel gruppo trattato con L-arginina rispetto al gruppo placebo (82,0% vs. 20,0%; P<0,0001).
  • La PFS mediana è risultata significativamente maggiore nel gruppo trattato con L-arginina rispetto al gruppo placebo (5 vs. 2 mesi; P<0,0007).

Limiti

  • Campione piccolo.