L'allarme, mancano fisici medici negli ospedali


  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 11 nov. (Adnkronos Salute) - Scarseggiano anche i fisici medici negli ospedali italiani: le scuole di specializzazione non riescono infatti a soddisfare il bisogno annuale di questi specialisti. A lanciare l'allarame sono gli stessi fisici medici italiani, che nei giorni scorsi hanno celebrato la Giornata internazionale della fisica medica (Idmp) a Matera, capitale europea della cultura 2019. Una giornata organizzata in Italia dall'Associazione italiana di fisica medica (Aifm), che si celebra in tutto il mondo nel giorno della nascita di Marie Curie.

L’intelligenza artificiale sta avendo un impatto dirompente in medicina e soprattutto nei settori tradizionalmente legati alla fisica medica, sottolineano gli specialisti. A fronte della promessa di potenzialità inimmaginabili fino a pochi anni fa, questa trasformazione comporta una serie di problemi che necessitano di strategie chiare per essere risolti. La velocità di sviluppo è tale che il canale tradizionale di diffusione delle novità, la pubblicazione scientifica basata su peer-review, rischia di andare in crisi, a causa della lentezza del processo di revisione e pubblicazione in confronto a canali molto più immediati. Le aziende commerciali propongono soluzioni basate su algoritmi di intelligenza artificiale in moltissimi prodotti healthcare, causando una difficoltà di valutazione e validazione dei sistemi.

Molto spesso, inoltre, le tecniche di intelligenza artificiale lavorano su grandi insiemi di dati, aspetto che presenta una particolare vulnerabilità legata alla difficoltà di garantire omogeneità e qualità del dato di partenza. È dunque "necessario garantire l’immissione di giovani fisici nel sistema sanitario", spiega l'Aifm.

"Purtroppo, per vari motivi tra i quali soprattutto la mancanza di contratti per le scuole di specializzazione, le Università non riescono a coprire il fabbisogno individuato dal ministero della Salute" è il grido di allarme emerso durante i lavori. L’auspicio è di riuscire a risolvere presto questo problema e "permettere che la grande tradizione della fisica per la medicina continui a dare frutti nel futuro, così denso di importanti novità".