L’aggiunta di evolocumab alle statine riduce gli eventi cardiovascolari totali


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggio chiave

  • In pazienti con malattia aterosclerotica stabile in cura con statine, l’inibitore di PCSK9 evolocumab riduce del 18% gli eventi cardiovascolari totali.

 

Descrizione dello studio

  • Si tratta di un’analisi prestabilita dello studio in doppio-cieco FOURIER che ha arruolato 27.564 pazienti con malattia aterosclerotica stabile che avevano una concentrazione di colesterolo LDL >70 mg/dl o di colesterolo delle lipoproteine non ad alta densità >100 mg/dl nonostante una terapia con farmaci per la riduzione del colesterolo.
  • I partecipanti sono stati randomizzati (1:1) per ricevere evolocumab (a scelta 140 mg ogni 2 settimane o 420 mg una volta al mese) o placebo.
  • L’endpoint di quest’analisi erano gli eventi cardiovascolari totali (morte cardiovascolare, infarto del miocardio, ictus, ospedalizzazione per angina instabile, rivascolarizzazione coronarica).
  • Fonte di finanziamento: Amgen.

 

Risultati principali

  • Il 69% dei pazienti assumeva una terapia con statina ad alta intensità.
  • Durante il follow-up (mediana 2,2 anni; IQR 1,8-2,5 anni), si sono verificati 4.906 eventi cardiovascolari, di cui 2.907 erano primi eventi.
  • Nel gruppo evolocumab si sono verificati meno eventi cardiovascolari totali (rapporto tra tassi di incidenza [RR] 0,82; IC 95% 0,75-0,90; P
  • La riduzione degli eventi cardiovascolari riguardava sia i primi eventi (HR 0,85; IC 95% 0,79-0,92; P
  • Ogni 1.000 pazienti trattati per 3 anni, evolocumab preveniva 22 primi eventi cardiovascolari e 52 eventi cardiovascolari totali.
  • La riduzione negli eventi totali era da attribuire principalmente a una riduzione degli infarti del miocardio (RR 0,74; IC 95% 0,65-0,84; P

 

Limiti dello studio

  • Eventi ricorrenti nello stesso paziente sono spesso correlati: gli eventi analizzati non sono indipendenti come assunto.

 

Perché è importante

  • Lo studio FOURIER ha mostrato che evolocumab riduce il tempo al primo evento cardiovascolare, quest’analisi ha valutato l’effetto del farmaco sugli eventi cardiovascolari totali.
  • I risultati suggeriscono che una terapia aggressiva per la riduzione dei lipidi è utile a prevenire eventi cardiovascolari ricorrenti.