L’aggiunta di chemioterapia a gefitinib migliora la sopravvivenza nell’NSCLC EGFR+

  • Noronha V & al.
  • J Clin Oncol
  • 14/08/2019

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’aggiunta di chemioterapia a base di pemetrexed e carboplatino alla terapia di prima linea con gefitinib ottiene una sopravvivenza migliore, ma possiede una maggiore tossicità, nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) positivo per mutazioni del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (epidermal growth factor receptor, EGFR+) in stadio avanzato.

Perché è importante

  • Questi risultati confermano quelli di 2 sperimentazioni di fase 2 precedenti.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 3, randomizzata, in aperto.
  • 350 pazienti con NSCLC EGFR+ in stadio avanzato e uno stato di validità 0–2 hanno ricevuto chemioterapia a base di pemetrexed più carboplatino e gefitinib (n=174) o gefitinib in monoterapia (n=176).
  • Finanziamento: Tata Memorial Center Research Administration Council e altri.

Risultati principali

  • Il tasso di risposta obiettiva era maggiore con la terapia combinata rispetto a gefitinib in monoterapia (75,3% vs. 62,5%; P=0,01).
  • L’aggiunta di chemioterapia a gefitinib ha prolungato significativamente:
    • la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana (16 vs. 8 mesi; HR progressione o decesso=0,51, P
    • la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana (OS a 18 mesi: 74,3% vs. 48,7%; HR=0,45, P
  • La terapia combinata era associata a tassi maggiori di tossicità di grado ≥3 complessivamente (75% vs. 49,4%; P

Limiti

  • Studio monocentrico.