L'acido tranexamico riduce la mortalità da trauma cranico moderato-lieve


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • La somministrazione di acido tranexamico entro 3 ore da un trauma cranico (traumatic brain injury, TBI) riduce la mortalità da trauma senza evidenza di effetti avversi o complicanze.
  • Il farmaco è efficace nel trauma cranico moderato-lieve, ma non in quello grave.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio internazionale in doppio-cieco CRASH-3 ha arruolato 12.737 pazienti con TBI, Glasgow Coma Scale [GCS]≤12 o emorragia intracranica alla TC, assenza di emorragie extracraniche maggiori.
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1) per ricevere acido tranexamico (dose di carico 1 g in 10 minuti, poi 1 g in 8 ore) o il placebo.
  • L’esito primario era la mortalità ospedaliera legata al trauma a 28 giorni tra i pazienti trattati entro 3 ore dal trauma.
  • Fonti di finanziamento: National Institute for Health Research Health Technology Assessment e altri enti ministeriali, JP Moulton Charitable Trust, Global Challenges Research Fund, Medical Research Council, Wellcome Trust.

 

Risultati principali

  • I pazienti trattati entro 3 ore dal trauma erano 9.202.
  • La percentuale di decessi per il trauma era 18,5% nel gruppo acido tranexamico e 19,8% nel gruppo placebo (RR 0,94; IC 95% 0,86-1,02).
  • Nell’analisi prespecificata in cui sono stati esclusi i pazienti con GCS=3 o pupille bilaterali non reattive alla baseline, le percentuali erano rispettivamente 12,5% e 14,0% (RR 0,89; IC 95% 0,80-1,00).
  • Il rischio di morte per trauma cranico era ridotto nei pazienti trattati con acido tranexamico che avevano un trauma cranico moderato-lieve (RR 0,78; IC 95% 0,64-0,95), ma non in quelli con trauma cranico grave (RR 0,99; 0,91-1,07).
  • Nei pazienti con trauma cranico moderato-lieve, un trattamento precoce era più efficace di uno tardivo (P=0,005).
  • Il rischio di eventi vascolari occlusivi e di convulsioni era simile nel gruppo acido tranexamico e in quello placebo (RR 0,98 [0,74-1,28] e 1,09 [0,90-1,33], rispettivamente).

 

Limiti dello studio

  • Il rischio di tromboembolia venosa potrebbe essere stato sottostimato.

 

Perché è importante

  • La mortalità da TBI può superare il 50%.
  • La fibrinolisi ha un ruolo importante nella coagulopatia associata a TBI e nella progressione emorragica del danno cerebrale.
  • L’antifibrinolitico acido tranexamico si era già dimostrato efficace nella riduzione della mortalità in caso di politrauma senza TBI.
  • Questo studio può cambiare la pratica clinica nella gestione del paziente con trauma cranico moderato-lieve, da trattare il prima possibile con acido tranexamico.