Iss, a Italia primato Ue morti da super-bug resistenti ad antibiotici


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 19 nov. (Adnkronos Salute) - Il nostro Paese detiene ancora il triste primato, nel contesto europeo, della mortalità per antibiotico-resistenza. Infatti, "dei 33mila decessi che avvengono in Europa ogni anno per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, oltre 10mila si verificano in Italia". Lo dichiara Annalisa Pantosti, responsabile della Sorveglianza Nazionale dell’antibiotico-resistenza-Istituto superiore di sanità, in una nota diffusa sul sito del ministero della Salute in occasione dell'European Antibiotic Awareness Day (18 novembre 2019) e della World Antibiotic Awareness Week (18–24 novembre 2019).

In Italia, nel 2018, le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza (Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter species) si mantengono più alte rispetto alla media europea, pur nell’ambito di un "trend in calo rispetto agli anni precedenti". Inoltre, gli oltre 2.000 casi diagnosticati nel 2018 - anche questo un dato costante - di infezioni nel sangue causate da enterobatteri produttori di carbapenemasi (Cpe), ovvero di enzimi che distruggono i carbapenemi (una classe di antibiotici ad ampio spettro) evidenziano la larga diffusione nel nostro Paese di queste batteriemie.

"Gli ultimi dati disponibili – continua l’esperta – mostrano che i livelli di antibiotico-resistenza e di multi-resistenza delle specie batteriche sotto sorveglianza sono ancora molto alti, nonostante gli sforzi notevoli messi in campo finora, come la promozione di un uso appropriato degli antibiotici e di interventi per il controllo delle infezioni nelle strutture di assistenza sanitaria".

Il nostro Paese sta attuando il Piano nazionale di contrasto dell’antibiotico-resistenza (Pncar) 2017-2020, che affronta il problema con una strategia One Health e azioni di monitoraggio, sorveglianza e contrasto del fenomeno dell’antibiotico-resistenza a nel settore umano sia veterinario, in linea con i piani delle agenzie internazionali. "Tutti possono contribuire a contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza - conclude la nota - attraverso un uso responsabile di questi farmaci fondamentali".