Isolato virus Iskv da pipistrello nella Bergamasca, 'prima volta in Italia'

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Milano, 28 ott. (Adnkronos Salute) - Si chiama Issyk-Kul (Iskv) ed è un virus di cui si sa ancora poco, anche se è descritto come causa di possibili focolai di malattia nell'uomo caratterizzati da febbre, mal di testa, mialgia e nausea, con tempi di convalescenza anche di alcune settimane. E' stato isolato da un pipistrello in Lombardia, in provincia di Bergamo, e - spiega la Regione -è "la prima volta in Italia". "Senza creare allarmismi e senza 'demonizzare' gli animali, le dinamiche degli ultimi anni impongono un'attenzione particolare sulla fauna selvatica per evidenziare precocemente possibili fattori di rischio per la salute e il possibile veicolarsi del virus", evidenzia la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, commentando la notizia dell'isolamento.

"Un risultato - spiega - di assoluto rilievo scientifico che testimonia la bontà del piano regionale di monitoraggio della fauna selvatica e del lavoro che quotidianamente viene portato avanti dall'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna (Izsler), dall'Unità organizzativa veterinaria del Welfare e dai Centri di recupero animali selvatici (Cras)". Il virus è stato isolato da un pipistrello deceduto spontaneamente nel Cras Wwf della Valpredina nella Bergamasca e analizzato da Izsler nell'ambito delle indagini di sorveglianza passiva sui pipistrelli previste appunto dal Piano fauna selvativa della Regione. L'esemplare appartiene a una specie (Hypsugo savii) sedentaria e molto diffusa nelle aree urbane, che utilizza gli edifici come siti di rifugio suggerendo possibili implicazioni per la salute pubblica.

"Come detto non c'è nessun allarmismo, ma va evidenziato, come accaduto in altre recenti occasioni, l'attento e puntuale lavoro che viene portato avanti dai nostri operatori - aggiunge Moratti - A loro va il mio apprezzamento per un'attività puntigliosa e rigorosa, pregevole nell'allargare il campo delle conoscenze scientifiche e fondamentale in un'ottica di prevenzione e di tutela della salute degli altri animali e dell'uomo".

Ad oggi l'Izsler ha registrato una sola positività e sono in corso ulteriori indagini volte a definire la diffusione, distribuzione ed ecologia di questo virus, che permetterà anche di acquisire informazioni utili a definire la prevalenza/incidenza di Iskv, per meglio capire se esiste un eventuale rischio di trasmissione e diffusione agli animali e all'uomo. Le malattie trasmissibili all'uomo (zoonosi) originate dalla fauna selvatica possono rappresentare una minaccia per la salute umana, ricordano da Palazzo Lombardia. "Individuarne tempestivamente la comparsa e contrastarne efficacemente la diffusione - aggiunge ancora l'assessore - rappresenta una priorità per la salute pubblica".

Negli ultimi 20 anni in Lombardia, come in tutta Italia - si evidenzia nella nota regionale - si è assistito a un continuo ed esponenziale aumento delle popolazioni di animali selvatici, sia per consistenza numerica sia per distribuzione geografica, raggiungendo livelli tali da rappresentare un'entità non più trascurabile in termini di potenziali fattori di rischio sanitario per gli animali domestici e per l'uomo. La Lombardia dal 2012 ha un Piano di monitoraggio sanitario della fauna selvatica che ha lo scopo di monitorare non solo un gruppo determinato di patologie e relative specie nelle quali ne è nota la possibile presenza, ma anche eventuali fenomeni di 'spillover', cioè salto di specie, nella fauna selvatica.

Dell'isolamento del virus Iskv sono già stati informati l'Istituto superiore di sanità e il ministero della Salute, e il 9 novembre è prevista la comunicazione del caso, da parte dell'Izsler, attraverso il sistema Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) dei rischi emergenti. Questo virus, della famiglia dei Nairoviridae, genere orthonairovirus, è stato isolato per la prima volta nel 1970 da un pipistrello Nyctalus noctula campionato nei pressi del lago Issyk-Kul, in Kirghizistan. Successivamente è stato rilevato nei Paesi vicini dell'Asia centrale (Tagikistan e Kazakistan) in diverse specie di pipistrelli e zecche, che si presume siano entrambi serbatoi di Iskv, con trasmissione all'uomo associata a punture di zecca ed esposizione a feci e urina di pipistrello. Recentemente porzioni del genoma di Iskv sono state rilevate in Germania in pipistrelli della specie Eptesicus nilssonii.