ISC 2022 — L’ipotensione dopo un’emorragia intracerebrale è legata a un rischio più elevato di mortalità

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Conclusioni

  • Circa il 5% dei pazienti che subiscono un’emorragia intracerebrale (intracerebral hemorrhage, ICH) sviluppa ipotensione, associata a un rischio di mortalità significativamente più elevato alla dimissione.

Perché è importante

  • L’ipotensione potrebbe essere una complicanza nociva dell’ICH, perché può potenzialmente aumentare la pressione intracranica attivando la fisiologia della cascata vasodilatatoria.

Disegno dello studio

  • I ricercatori hanno analizzato 115.094 pazienti con ICH identificati nel database National Inpatient Sample negli Stati Uniti (USA) nel periodo tra il 2012 e il 2017.
  • L’ipotensione era definita come una pressione arteriosa sistolica <90 mmHg di durata prolungata.
  • L’esito primario era la mortalità alla dimissione.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Complessivamente, 6.378 pazienti (5,6%) con ICH hanno sviluppato ipotensione.
  • I pazienti ipotesi hanno evidenziato un tasso di mortalità significativamente maggiore rispetto ai pazienti non ipotesi (35,8% vs. 20,9%; OR corretto per la gravità, 1,62; IC 95%, 1,53–1,72; P<0,001).
  • Analogamente, i pazienti ipotesi hanno evidenziato, rispetto a quelli non ipotesi, anche un rischio maggiore di
    • dimissione dall’ospedale in vita con grave disabilità (OR corretto [adjusted OR, aOR]=1,39; IC 95%, 1,27–1,52; P<0,001);
    • mortalità o qualsiasi disabilità (aOR=1,68; IC 95%, 1,55–1,81; P<0,001);
    • durata della degenza ospedaliera >5 giorni (aOR=1,40; IC 95%, 1,33–1,48; P<0,001).
  • I fattori di rischio di ipotensione al momento del ricovero sono risultati:
    • età >60 anni (P<0,001);
    • razza/etnia di colore (P<0,001);
    • punteggio di gravità dell’ICH maggiore (P<0,001);
    • cardiopatia (P<0,001);
    • malattia renale allo stadio terminale (P<0,001) e
    • presentazione normotensiva (P<0,001).
  • Complicanze durante la degenza ospedaliera quali insufficienza respiratoria, infarto miocardico, aritmia, arresto cardiaco, ernia e danno renale acuto (P<0,001 per tutti) sono state osservate più frequentemente nei pazienti ipotesi.

Limiti

  • Disegno osservazionale.
  • La popolazione di pazienti è specifica per gli Stati Uniti.