Irccs pubblici, 'servono finanziamenti, bene Milleproroghe su precari'


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Milano, 3 gen. (Adnkronos Salute) - Gli Irccs pubblici sono "un modello che ci invidiano in altri Paesi ma che necessita di ulteriori sostegni e finanziamenti". A sottolinearlo sono 8 direttori scientifici di Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico pubblici, che insieme commentano positivamente "il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri nel Milleproroghe, che allarga la prima fase di applicazione della norma che assicura un ruolo e un percorso di carriera e crescita dei precari della ricerca degli Irccs pubblici".

Il decreto legge prevede che chi abbia maturato al 31 dicembre 2019 - fatti salvi i requisiti maturati al 31 dicembre 2017 - un'anzianità di servizio di almeno 3 anni negli ultimi 7, possa essere assunto con contratto di lavoro a tempo determinato. "Si dà inizio ad un percorso virtuoso che dimostra l'attenzione del ministro Speranza e del Governo ai temi della ricerca sanitaria in generale", e si "valorizza in particolare il ruolo degli Irccs come spina dorsale del Servizio sanitario nazionale", evidenziano i direttori scientifici riferendosi al provvedimento che nel suo insieme "interessa migliaia di precari della ricerca nei 21 Irccs pubblici".

La nota congiunta è firmata da: Giovanni Apolone (Istituto nazionale tumori di Milano), Gerardo Botti (Istituto nazionale dei tumori-Irccs Fondazione 'G. Pascale' di Napoli), Gennaro Ciliberto (Istituto nazionale tumori 'Regina Elena' di Roma), Massimo Costantini (Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia dell'Azienda Usl di Reggio Emilia), Giuseppe Ippolito (Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma), Maria Paola Landini (Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna), Alessandro Sgambato (Crob-Centro di riferimento oncologico della Basilicata) e Fabrizio Tagliavini (Istituto neurologico Carlo Besta di Milano).