Ipnosi per la cura sindrome dell’intestino irritabile: funziona solo nei centri specializzati?


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In uno studio randomizzato controllato in setting di assistenza di primo e secondo livello, i pazienti con sindrome dell’intestino irritabile (irritable bowel syndrome, IBS) che si sottoponevano a ipnoterapia avevano una probabilità 3 volte più alta di provare sollievo dai sintomi rispetto ai pazienti del gruppo controllo, sia subito dopo la terapia che a distanza di 9 mesi.
  • L’ipnoterapia di gruppo non era inferiore all’ipnoterapia individuale.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio IMAGINE, condotto presso 11 centri primari e secondari olandesi, ha arruolato 354 pazienti adulti (18-65 anni) che soffrivano di IBS.
  • I pazienti sono stati randomizzati (3:3:1) per ricevere: 6 sessioni di ipnoterapia individuale o di gruppo oppure terapia educazionale di gruppo (gruppo controllo).
  • L’esito primario era il sollievo dei sintomi: erano definiti responder i pazienti che affermavano di provare sollievo 3/4 volte quando interrogati settimanalmente in 4 settimane consecutive.
  • L’analisi per intenzione al trattamento ha valutato l’efficacia dell’ipnoterapia a 3 e 12 mesi.
  • L’analisi per protocollo ha valutato la non inferiorità dell’ipnoterapia di gruppo rispetto a quella individuale (margine prespecificato di non inferiorità 15%) a 3 e a 12 mesi.

 

Risultati principali

  • Sono usciti anticipatamente dallo studio il 15% dei pazienti in ipnoterapia individuale, il 15% dei pazienti in ipnoterapia di gruppo e il 20% dei controlli.
  • A 3 mesi, il tasso di risposta era 40,8% (IC 95% 31,7-50,5%) nel gruppo ipnoterapia individuale, 33,2% (24,3-43,5%) in quello di ipnoterapia di gruppo e 16,7% (7,6-32,6%) nel gruppo controllo.
  • A 12 mesi, il tasso di risposta era 40,8% (IC 95% 31,3-51,1%) nel gruppo ipnoterapia individuale, 49,5% (38,8-60,0%) nel gruppo ipnoterapia di gruppo e 22,6% (11,5-39,5%) nel gruppo controllo.
  • L’ipnoterapia era più efficace della terapia controllo a 3 mesi (OR 2,9; IC 95% 1,2-7,4; P=0,024) e a 12 mesi (OR 2,8; 1,2-6,7; P=0,018).
  • Nell’analisi per protocollo, riferivano di sentire sollievo il 49,9% (3 mesi) e il 55,5% (12 mesi) dei pazienti del gruppo ipnoterapia individuale e il 42,7% (3 mesi) e il 51,7% (12 mesi) dei pazienti assegnati alla ipnoterapia di gruppo.
  • Tra i pazienti sottoposti a ipnoterapia, si sono verificati 8 casi di reazioni avverse gravi, cancro o IBD, ritenute dal comitato etico non legate alla terapia.

 

Limiti dello studio

  • Non si può escludere un bias dovuto all’abbandono dello studio da parte di diversi partecipanti.
  • Non sono state accertate le aspettative dei pazienti prima dell’inizio dell’intervento, tali aspettative dovrebbero essere paragonabili nel gruppo di intervento e nel gruppo controllo.

 

Perché è importante

  • Diversi studi hanno evidenziato un ruolo positivo per l’ipnoterapia nel trattamento dell’IBS.
  • Gli studi precedenti erano stati fatti in centri di terzo livello, quindi su pazienti con malattia refrattaria; questo studio ha valutato l’efficacia dell’ipnoterapia in pazienti in assistenza primaria e secondaria.
  • In base ai risultati, gli autori propongono che l’ipnoterapia dovrebbe essere considerata un’opzione di trattamento dell’IBS.
  • Il sollievo provato dai pazienti tuttavia non era accompagnato da un miglioramento nei punteggi che valutano i sintomi dell’IBS: non cambia la severità dei sintomi, ma la loro percezione.
  • Il tasso di risposta è più basso di quello osservato in altri studi (possibili spiegazioni: sono state fatte solo 6 sessioni di terapia, i terapisti non erano specializzati nel trattamento dell’IBS).
  • L’efficacia dell’ipnoterapia nel trattamento dell’IBS nei centri primari e secondari richiede ulteriori indagini.
  • L’analisi di non inferiorità suggerisce che la terapia di gruppo permette di trattare più pazienti allo stesso costo della terapia individuale.