Intervento anticancro in endoscopia per 4 pazienti del Crob


  • Adnkronos Salute
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Potenza, 28 mag. (AdnKronos Salute) - Quattro pazienti lucani dell'Irccs Crob di Rionero in Vulture sono stati sottoposti a un intervento di dissezione endoscopica sottomucosa (Esd), una tecnica mini-invasiva, grazie alla convenzione stipulata con Francesco Azzolini, responsabile di Endoscopia operativa all'Irccs ospedale San Raffaele di Milano. La procedura - spiega una nota - è la stessa usata per la gastro o la colonscopia. Avviene quindi in regime endoscopico, senza la necessità di un'operazione chirurgica vera e propria. La metodica, definita di notevole complessità, permette di intervenire in fase precoce su lesioni preneoplastiche e/o neoplastiche del tubo digerente, anche di grosse dimensioni, asportandole per via endoscopica tramite microbisturi.

L'alternativa all'Esd - precisano dal Crob - è la chirurgia tradizionale con tutte le conseguenze e i rischi connessi. Con la tecnica endoscopica si riducono invece tempi di degenza, il dolore e la formazione di aderenze post-operatorie, senza alcun impatto estetico. L'Esd offre vantaggi anche a livello diagnostico, perché consente al patologo di esaminare la lesione intera permettendo una corretta analisi dei margini di resezione e dell'infiltrazione degli strati profondi, e quindi un giudizio ragionevolmente certo sulla correttezza del trattamento.

I quattro pazienti, due donne e due uomini, sono stati individuati dai gastroenterologi del Crob Orazio Ignomirelli e Mario Ciuffi. Gli interventi sono stati eseguiti in collaborazione e con la supervisione di Azzolini. Dopo la procedura, effettuata a pazienti svegli o blandamente sedati come per una colonscopia di routine, presso la Struttura semplice dipartimentale di Endoscopia, gli assistiti sono tornati a casa nella stessa giornata. Nello specifico, con l'Esd sono stati asportati due grossi polipi piatti uno al retto e uno al colon, una lesione cancerizzata dello stomaco e due tumori neuroendocrini del retto. I pazienti torneranno successivamente in Istituto per il normale follow-up.

La convenzione con Azzolini durerà un anno durante il quale, oltre a intervenire sui casi segnalati, saranno anche formati i due gastroenterologi del Crob e la loro équipe su questa tecnica endoscopica e sull'introduzione di nuove metodiche come il trattamento dell'esofago di Barrett e l'acalasia.