Interventi tiroide, a Prato neuromonitoraggio intraoperatorio


  • Adnkronos Salute
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Prato, 11 nov. (AdnKronos Salute) - La sala operatoria dell'ospedale di Prato, al momento unica in area vasta dell'Ausl Toscana Centro, si è dotata del sistema di neuromonitoraggio intraoperatorio (Nim) dei nervi cranici.

"Questo importante presidio tecnologico - spiega Francesco Feroci, referente chirurgia della tiroide ospedale di Prato e Pistoia - permette di tenere sotto controllo la funzionalità dei nervi della laringe, superiori e inferiori, deputati alla regolazione del movimento delle corde vocali, durante gli interventi di asportazione della tiroide. Finora le nostre statistiche ci dicono che il rischio di provocare un danno a questi nervi è molto basso e sicuramente inferiore alla media della letteratura internazionale. Da oggi questo nuovo strumento ci permetterà di potere aumentare ancora di più la sicurezza e la qualità degli interventi per i nostri circa 200 pazienti che ogni anno operiamo di tiroidectomia, migliorando la loro qualità di vita nel periodo postoperatorio".

“Il neuromonitoraggio intraoperatorio del nervo ricorrente - sottolinea Stefano Michelagnoli, direttore Dipartimento chirurgico Ausl Centro - è una tecnica validata da molti anni di ricerca scientifica e rappresenta una novità della nostra azienda sanitaria, che sta sviluppando nelle varie sedi un percorso di Chirurgia endocrina del collo sempre più efficiente anche in collaborazione con Cinzia Pupilli, direttore dell'Endocrinologia dell'Ausl Toscana Centro. Considerando le potenzialità della metodica, grazie all'impegno della nostra direzione generale e sanitaria, abbiamo deciso di investire sia in termini economici che in formazione per sviluppare questa tecnica all'ospedale pratese".