Insufficienza cardiaca: la capacità di esercizio non cambia con neladenoson


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Messaggio chiave

  • Nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata (heart failure with preserved ejection fraction, HFpEF), non si osserva una relazione dose-risposta tra il dosaggio del farmaco e la variazione nel test del cammino in 6 minuti dopo 20 settimane di trattamento.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio internazionale di fase 2b ha arruolato 305 pazienti con HFpEF (classe II o III secondo i criteri della New York Heart Association) ed elevati valori di peptide natriuretico.
  • I pazienti sono stati randomizzati per ricevere neladenoson bialanato (5 mg, 10 mg, 20 mg, 50 mg o 40 mg) o il placebo per 20 settimane di trattamento.
  • L’endpoint primario era la differenza nel risultato del test del cammino in 6 minuti (la differenza era considerata clinicamente rilevante se ≥40 m).
  • Per valutare gli effetti delle varie dosi di neladenoson sono state usate diverse tecniche di regressione e una procedura di comparazione multipla.
  • Fonti di finanziamento: Bayer AG.

 

Risultati principali

  • Lo studio è stato completato da 261 pazienti (86%).
  • Dopo 20 settimane di trattamento, la differenza assoluta media nel test del cammino era: 0,2 m (95% da -12,1 a 12,4) nel gruppo placebo; 19,4 m (da -10,8 a 49,7) nel gruppo neladenoson 5 mg, 29,4 (3-55,8) nel gruppo neladenoson 10 mg; 13,8 m (da -2,3 a 29,8) nel gruppo neladenoson 20 mg; 16,3 m (da -1,1 a 33,6) nel gruppo neladenoson 30 mg; 13,0 (da -5,9 a 31,9) nel gruppo neladenoson 40 mg.
  • Non esisteva una relazione dose-risposta significativa per la variazione nel risultato del test del cammino in nessuno dei modelli testati (P=0,05 Emax; P=0,18 quadratico; P=0,21 Emax 1 sigmoidale; P=0,39 lineare; P=0,52 Emax 2 sigmoidale).
  • Il tasso di eventi avversi gravi era simile nei due gruppi (26,6% con neladenoson e 27,6% col placebo).

 

Limiti dello studio

  • Lo studio era di breve durata.

 

Perché è importante

  • Alcuni dati preclinici suggerivano che neladenoson bialanato, un agonista parziale del recettore dell’adenosina A1, potesse migliorare diverse anomalie cardiache e non cardiache legate all’insufficienza cardiaca.
  • I risultati di questo studio suggeriscono che lo sviluppo di questo farmaco nei pazienti con HFpEF potrà proseguire solo usando nuovi approcci.