Inotuzumab ozogamicin per la LLA R/R: CR/CRi con negatività per MRD sono collegate a una sopravvivenza migliore

  • Jabbour E & al.
  • Leuk Res
  • 25/11/2019

  • David Reilly
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta recidivante/refrattaria (LLA R/R) che ottengono remissione completa/remissione completa con recupero ematologico incompleto (complete remission, CR/CRi) con inotuzumab ozogamicin (InO), quelli con stato negativo per malattia minima residua (minimal residual disease, MRD-) presentano esiti in termini di sopravvivenza significativamente migliori rispetto a quelli con stato MRD+.

Perché è importante

  • La negatività per MRD è stata collegata a una sopravvivenza migliore nei pazienti con LLA di nuova diagnosi.

Disegno dello studio

  • Studio volto a esaminare l’effetto sugli esiti dello stato per MRD dopo il trattamento con InO in 164 pazienti affetti da LLA R/R della sperimentazione di fase 3 INO-VATE.
  • 87 pazienti sono stati trattati come terapia di salvataggio 1 (S1); 33 come S2.
  • Finanziamento: Pfizer Inc.

Risultati principali

  • 121 pazienti hanno ottenuto CR/CRi: 76 erano MRD- e 45 erano MRD+.
  • I pazienti che hanno ottenuto CR/CRi con stato MRD- hanno evidenziato, rispetto a quelli con stato MRD+:
    • un rischio inferiore di mortalità, HR per la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) di 0,512 (IC 97,5%, 0,313–0,835; P unilaterale=0,0009);
    • un rischio inferiore di progressione o di decesso, HR per la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) di 0,423 (IC 97,5%, 0,256–0,699; P unilaterale
  • Nei soggetti che hanno ottenuto CR/CRi:
    • il 68% dei pazienti trattati come S1 ha ottenuto stato MRD-rispetto al 49% dei pazienti trattati come S2.
  • La OS mediana dei pazienti trattati come S1 con stato MRD- era di 15,6 mesi rispetto a 6,9 mesi nei pazienti trattati come S1 MRD+.

Limiti

  • Analisi post hoc.