Inibitori della pompa protonica contro il mal di gola


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti con disturbi persistenti della gola il trattamento per 4 mesi con un inibitore della pompa protonica (lansoprazolo) non ha prodotto benefici.
  • La risposta sintomatica non era significativamente diversa tra i pazienti trattati con lansoprazolo e i pazienti che avevano ricevuto il placebo, né alla fine del trattamento né a 12 mesi.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio multicentrico in doppio-cieco ha arruolato 346 pazienti adulti con disturbi alla gola (raucedine, dolore, sensazione di nodo in gola…) senza causa evidente, che persistevano da più di 6 settimane.
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1; stratificazione per severità dei sintomi alla baseline) per ricevere lansoprazolo o placebo per 16 settimane.
  • L’esito primario era la risposta sintomatica misurata usando lo score RSI (reflux symptom index).
  • Fonte di finanziamento: UK National Institute for Health Research (NIHR) Health Technology Assessment (HTA).

 

Risultati principali

  • L’analisi primaria è stata fatta sui 220 pazienti per cui la risposta sintomatica è stata misurata nella finestra 14-20 settimane.
  • Gli score RSI medi alla baseline erano simili nei due gruppi (22.0 nel gruppo lansoprazolo e 21.7 nel gruppo placebo).
  • In entrambi i gruppi è stata osservata una riduzione dei punteggi, corrispondente a un miglioramento (17,4 nel gruppo lansoprazolo e 15,6 nel gruppo placebo).
  • La differenza tra i gruppi non era statisticamente significativa (P=0,096).
  • Il lansoprazolo non ha mostrato benefici rispetto al placebo in relazione a nessuno degli esiti secondari tra cui lo score RSI a 12 mesi (16,0 contro 13,6), la qualità di vita e l’aspetto della gola.

 

Limiti dello studio

  • Non è stata misurata la presenza di reflusso gastroesofageo, scelta giustificata dagli autori con l’intenzione di riprodurre la pratica comune.

 

Perché è importante

  • I disturbi alla gola sono frequenti nella popolazione generale.
  • Dato che sono spesso attribuiti alla malattia da reflusso gastroesofageo, questi disturbi sono trattati empiricamente con gli inibitori della pompa protonica.
  • I risultati del trial supportano ciò che era suggerito dai pochi e sottodimensionati studi già esistenti: tale impiego andrebbe scoraggiato in quanto non produce benefici, ma espone i pazienti ad effetti collaterali e contribuisce all'abuso di farmaci.
  • Per questi pazienti, anche considerato che disturbi alla gola non sono infrequenti in pazienti con sintomi psicologici, andrebbero studiate strategie differenti come la terapia cognitiva comportamentale o interventi per favorire cambiamenti comportamentali vocali.