Infezioni respiratorie acute: ancora scarsa l’appropriatezza prescrittiva di antibiotici


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Messaggi chiave

  • L’utilizzo non corretto di antibiotici è comune nei contesti ambulatoriali in presenza di infezioni respiratorie acute (IRA).
  • Tra i bersagli su cui puntare per l’eliminazione della prescrizione inappropriata di antibiotici si possono citare l’eliminazione del trattamento antibiotico in bronchiti e infezioni del tratto respiratorio superiore di origine virale, oltre che il miglioramento dell’aderenza alle linee guida prescrittive per faringite e sinusite.
  • L’uso di test sensibili e rapidi per l’identificazione di eventuale presenza virale, in particolare per i virus influenzali, potrebbe limitare la prescrizione inappropriata di antibiotici. 

Descrizione dello studio

  • Nello studio sono stati coinvolti pazienti di età uguale o superiore a 6 mesi, con IRA valutate in cliniche ambulatoriali associate a 5 siti del US Influenza Vaccine Effectiveness Network durante le stagioni influenzali 2013-2014 e 2014-2015.
  • Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a scopo di ricerca a una valutazione della presenza di virus influenzali mediante real-time RT-PCR.
  • Sono stati raccolti dati su prescrizioni di antibiotici, storia medica e codici di diagnosi secondo la International Classification of Diseases, Ninth Revision (ICD-9).
  • In un sottogruppo di pazienti sono stati inoltre raccolti i risultati di test per Streptococco di gruppo A  (SGA).
  • La principale misura di esito era la prescrizione di antibiotici entro 7 giorni dall’arruolamento.
  • L’appropriatezza prescrittiva è stata determinata in base a codici diagnostici, informazioni cliniche e risultati dei test per influenza e SGA.
  • Fonte di finanziamento: Centers for Disease Control and Prevention, National Institutes of Health.

Risultati principali

  • A 6.136 (41%) dei 14.987 pazienti con IRA coinvolti nello studio (età media 32 anni, 58% donne, 80% bianchi) sono stati prescritti antibiotici.
  • Di questi 6.136 pazienti, 2.522 (41%) avevano una diagnosi per la quale gli antibiotici non erano indicati; 2.106 (84%) di questi pazienti hanno ricevuto diagnosi di infezione virale del tratto respiratorio superiore o bronchite (acuta o non altrimenti specificata).
  • Tra i 3.306 pazienti (22%) senza diagnosi di polmonite e con influenza confermata in laboratorio, 945 (29%) hanno ricevuto prescrizione di antibiotico, pari al 17% di tutte le prescrizioni di antibiotici in pazienti con IRA senza polmonite.
  • Il 91% (n=1.137) dei 1.248 pazienti con faringite è stato valutato con test per SGA; a 440 dei 1.248 pazienti (35%) sono stati prescritti antibiotici, e tra questi pazienti il 38% (n=168) ha ottenuto un risultato negativo nel test per SGA.
  • Dei 1.200 pazienti con sinusite e nessuna altra indicazione per trattamento antibiotico che hanno ricevuto antibiotici, 454 (38%) mostravano sintomi da un periodo uguale o inferiore a 3 giorni prima della visita ambulatoriale, condizione che suggerisce una sinusite virale acuta che non richiede antibiotici.

Limiti dello studio

  • L’appropriatezza prescrittiva è stata valutata in base all’analisi di un massimo di 4 codici ICD-9, ma altre informazioni non disponibili nello studio potrebbero aver determinato la scelta prescrittiva.
  • I siti inclusi nello studio potrebbero non essere rappresentativi di altre realtà ambulatoriali.
  • Non erano disponibili informazioni sul precedente uso di antibiotici o sulla storia di infezioni.

Perché è importante

  • Le IRA rappresentano la categoria clinica per la quale gli antibiotici sono più comunemente prescritti, sebbene in molti casi siano causate da virus.
  • L’utilizzo inappropriato di antibiotici è alla base dello sviluppo di antibiotico-resistenza in molti batteri.
  • Comprendere meglio le dinamiche prescrittive per IRA in contesti ambulatoriali è fondamentale al fine di limitare la prescrizione inappropriata di antibiotici.