Infezioni della protesi d’anca: fattori di rischio modificabili e non


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Messaggi chiave

  • Esistono fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza di infezioni nel sito chirurgico di intervento per sostituzione protesica di anca.
  • Alcuni di questi (come il sesso maschile, la presenza di una frattura del femore o altre comorbidità come precedenti infezioni, demenza o diabete) non sono modificabili, ma su altri (come i materiali di cui è costituita la protesi o il tipo di approccio chirurgico) si può intervenire per ridurre il rischio di questa grave complicazione.
  • Questi fattori di rischio hanno un peso diverso nei periodi immediatamente successivi o a distanza dall’intervento.

Descrizione dello studio

  • Studio prospettico della durata di 10 anni (2003-2013) condotto in Inghilterra e Galles su 623.253 procedure di protesi di anca primarie, di cui poi sono state analizzate le 2.705 sottoposte a revisione per infezione.
  • Con i modelli multilivello di Poisson è stata esaminata l’associazione tra i diversi fattori di rischio e il rischio di revisione chirurgica dell’articolazione in seguito a infezione.
  • Le associazioni sono state poi esaminate a diversi periodi dopo l’intervento iniziale (0–3, 3–6, 6–12, 12–24 e >24 mesi), per verificare se i diversi fattori di rischio agivano preferibilmente in momenti specifici.
  • Fonte del finanziamento: National Institute for Health Research.

Risultati principali

  • Fattori di rischio associati alla revisione per infezione:
    • Sesso maschile vs femminile (RR 1,7; IC 95% 1,6-1,8)
    • Alto IMC (≥ 30 Kg/m2) versus IMC normale (2) (RR 1,9; 1,7–2,2)
    • Diabete (RR 1,4; 1,2–1,5)
    • Demenza (RR 3,8; 1,2–7,8)
    • Precedente artrite settica (RR 6,7; 4,2–9,8)
    • Frattura del collo del femore (RR 1,8; 1,4–2,3)
    • Approccio chirurgico laterale vs posteriore (RR 1,3; 1,2–1,4)
    • Protesi di ceramica/ceramica vs metallo/polietilene a ≥24 mesi (RR 0,6; 0,4–0,7) e protesi di ceramica/polietilene vs metallo/polietilene a ≥24 mesi (RR 0,7; 0,5–0,9).
  • La maggior parte di questi fattori di rischio sono associati alla revisione per infezione in determinate fasi post operatorie (la demenza, per esempio, nell’immediato post operatorio, le patologie epatiche a distanza).
  • Il rischio di revisione non è invece risultato associato, se non marginalmente, all’esperienza dell’operatore, all’assenza di un chirurgo senior in sala e al volume di procedure del centro o dell’operatore.

Perché è importante

  • L’infezione del sito chirurgico dopo protesi d’anca è una delle più gravi complicazioni dopo l’intervento.
  • Riconoscerne i fattori di rischio può aiutare a prevenirle.