Infermiera aggredita al Cannizzaro di Catania, prognosi di oltre 40 giorni

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Palermo, 1 feb. (Adnkronos Salute)() - Ha riportato la lesione del tendine del pollice sinistro, che richiederà un intervento di microchirurgia della mano, l’infermiera aggredita alcune sere fa da un paziente all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania. L’uomo era stato accompagnato dalle forze dell’Ordine dopo avere manifestato instabilità, ma una volta accolto in Pronto soccorso ha avuto comportamenti violenti, che gli operatori dell’azienda ospedaliera hanno tentato di contenere soprattutto a tutela degli altri pazienti. Ad avere la peggio è stata l’infermiera Giusy Garfì, in servizio al triage: ha subìto danni permanenti alla mano, che è stata immobilizzata, con una prognosi superiore ai 40 giorni e la necessità di un’operazione di chirurgia plastica con l’obiettivo di recuperare parte della funzionalità perduta.

La dipendente, insieme con il coordinatore infermieristico del pronto soccorso Ivan Valenti, dopo i primi trattamenti medici e i primi atti amministrativi, è stata ricevuta da Salvatore Giuffrida, direttore generale, e da Diana Cinà, direttore sanitario, che hanno voluto manifestarle la solidarietà e la riconoscenza dell’Azienda. "Il servizio di vigilanza e il supporto del posto di polizia – ha detto Giuffrida – hanno finora limitato quei comportamenti aggressivi da parte di accompagnatori o familiari di pazienti che si erano registrati in precedenza. Nel caso specifico, la violenza è stata agita da un paziente, dimostratosi all’apparenza collaborativo, appena preso in carico e ancor prima di essere sottoposto a idoneo trattamento. Ringraziamo gli operatori per la tempestività e la determinazione con le quali si sono attivati per evitare conseguenze peggiori. Assicuriamo alla nostra dipendente tutte le tutele del caso e le auguriamo pronta guarigione". L’Azienda Cannizzaro ha trasmesso la documentazione relativa alla vicenda all’autorità giudiziaria, per le determinazioni di competenza.