Individuazione dei centri che costituiscono la «Rete italiana screening polmonare» e dei criteri e delle modalita' di riparto fra le regioni e le provincie autonome della spesa da destinare ai centri stessi

  • Antonello Viti De Angelis
  • Notizie Mediche - VDA Net
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Ministero della Salute

Decreto 08 novembre 2021 - Gazzetta Ufficiale n.05 del 08 gennaio 2022

Individuazione dei centri che costituiscono la «Rete   italiana screening polmonare» e dei criteri e delle modalita' di riparto fra le regioni e le provincie autonome della spesa da destinare ai centri stessi

                      IL MINISTRO DELLA SALUTE
 
  Visti gli articoli 3, 32, 117, comma 2, lettera r) e comma 3, e 118
della Costituzione;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 marzo 2011,  n.
108, con cui e' stato emanato il regolamento  di  organizzazione  del
Ministero della salute;
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  11
febbraio 2014, n. 59, concernente il «Regolamento  di  organizzazione
del Ministero della salute»;
  Visto l'art. 34, comma 10-sexies, del decreto-legge 25 maggio 2021,
n. 73 convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106
che autorizza la spesa di 1 milione di euro per ciascuno  degli  anni
2021 e 2022, da destinare ai centri della  «Rete  italiana  screening
polmonare» (RISP) per la realizzazione di programmi di prevenzione  e
monitoraggio del tumore del polmone;
  Visto il successivo comma 10-septies che prevede  che  con  decreto
del Ministro della  salute,  previa  intesa  in  sede  di  Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  Province
autonome di Trento e  di  Bolzano,  sono  definiti  i  criteri  e  le
modalita'  per  l'attuazione  delle  disposizioni  di  cui  al  comma
10-sexies,  anche  al  fine  del  rispetto  del   limite   di   spesa
autorizzato, nonche' sono individuati i centri che  costituiscono  la
Rete italiana screening polmonare, garantendo il piu'  ampio  livello
di copertura del territorio nazionale;
  Visto il decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  30
dicembre 2020, concernente la «Ripartizione in capitoli delle  Unita'
di voto parlamentare relative al bilancio di  previsione  per  l'anno
finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023»;
  Visto il decreto del Ministero dell'economia  e  delle  finanze  24
settembre 2021, n. 220230 che ha assegnato  alla  Direzione  generale
della prevenzione sanitaria del Ministero della  salute  il  Capitolo
2305 per la gestione delle risorse di cui trattasi;
  Considerato che il fumo di tabacco e' la piu' importante  causa  di
morte evitabile in tutti i paesi ad alto reddito,  compresa  l'Unione
europea e l'Italia e  che  secondo  l'Organizzazione  mondiale  della
sanita' (OMS), ogni anno nel mondo il consumo di tabacco causa  circa
sei milioni di decessi, che, in  assenza  di  contromisure  efficaci,
sono destinati a raggiungere gli otto milioni entro il 2030;
  Considerato che la migliore strategia contro  il  cancro  polmonare
rimane la prevenzione primaria ed in particolare  la  cessazione  del
fumo;
  Considerato che evidenze scientifiche suggeriscono che la  diagnosi
precoce del tumore del  polmone  con  tomografia  computerizzata  del
torace a  bassa  dose  (low  dose  computed  tomography-  LDCT)  puo'
contribuire alla riduzione della mortalita' per tumore polmonare;
  Considerati in particolare i risultati a lungo termine di tre studi
randomizzati condotti negli USA, in Europa e in Italia (NLST, NELSON,
MILD) che hanno dimostrato che  uno  screening  con  LDCT  nei  forti
fumatori puo' ottenere una  riduzione  della  mortalita'  per  cancro
polmonare  compresa  tra  il  20%  e  il  39%,  secondo   la   durata
dell'intervento;
  Ritenuto necessario procedere alla realizzazione di un programma di
prevenzione e monitoraggio del tumore del polmone,  garantendo  ampia
copertura del territorio nazionale, al fine di definire e armonizzare
i  protocolli  di   reclutamento   della   popolazione   target   per
l'organizzazione di un programma di screening del carcinoma polmonare
e per il successivo  percorso  diagnostico  terapeutico,  sulla  base
dell'evidenza scientifica disponibile;
  Ritenuto  necessario  integrare  il  programma  di  prevenzione   e
monitoraggio del tumore del polmone con interventi di cessazione  dal
fumo che prevedano l'offerta di counseling e dei  migliori  strumenti
disponibili sul territorio per la disassuefazione dal tabagismo;
  Visto  il  decreto  direttoriale  27  aprile  2021   e   successive
integrazioni   che   ha    costituito    un    Tavolo    di    lavoro
inter-istituzionale avente il compito di elaborare  un  documento  di
pianificazione per la  prevenzione  oncologica  (Piano  nazionale  di
prevenzione oncologica) al fine di migliorare il percorso complessivo
di contrasto delle patologie neoplastiche  (dalla  prevenzione,  alla
diagnosi  precoce  e  alla  presa  in  carico  globale   del   malato
oncologico);
  Ritenuto opportuno avvalersi delle  competenze  dei  rappresentanti
regionali designati per il Tavolo di  lavoro  inter-istituzionale  di
cui  sopra,  nonche'  delle  competenze  dell'Osservatorio  nazionale
screening;
  Ritenuto, altresi', necessario il coinvolgimento del  Coordinamento
interregionale  della  prevenzione  competente  per  gli  aspetti  di
sanita' pubblica inclusi i programmi organizzati  per  gli  screening
oncologici;
  Preso atto del decreto del  direttore  generale  della  prevenzione
sanitaria del Ministero della salute del 2 settembre 2021, con cui e'
stato costituito il Gruppo  di  lavoro,  composto  da  rappresentanti
della Commissione salute della Conferenza Stato-regioni designati per
il Tavolo inter-istituzionale di cui sopra,  dai  rappresentanti  del
Coordinamento   interregionale   della   prevenzione,   nonche'    da
rappresentanti dell'Osservatorio nazionale screening e del  Ministero
della salute;
  Preso  atto  che  per  la  partecipazione   allo   studio   europeo
multicentrico randomizzato e controllato  denominato  4-IN  THE  LUNG
RUN, le cui finalita' risultano coerenti  con  quanto  esposto  nelle
premesse, si e' costituita in modo non formale, una rete  di  «Centri
per lo screening polmonare» e che  le  strutture  che  la  compongono
rispettano i requisiti definiti dal Gruppo di lavoro in parola;
  Ritenuto necessario identificare ulteriori  centri  per  assicurare
un'adeguata copertura del territorio nazionale e un adeguato  livello
di qualita' del programma di prevenzione e  monitoraggio  del  tumore
del polmone con LDTC ad integrazione della «Rete  italiana  screening
polmonare» (RISP);
  Preso atto che nelle riunioni del Gruppo di lavoro di cui sopra, le
regioni e province autonome hanno:
    definito i  requisiti  dei  centri  che  costituiscono  la  «Rete
italiana screening polmonare» (RISP);
    individuato ulteriori centri in possesso dei requisiti  richiesti
che integrano la rete costituita per il  citato  studio  europeo,  al
fine di garantire la piu' ampia copertura sul territorio nazionale;
    predisposto  e  condiviso   il   programma   di   prevenzione   e
monitoraggio del tumore del polmone;
  Tenuto conto, altresi', che il Gruppo di  lavoro  ha  ritenuto  che
l'Istituto nazionale tumori  di  Milano  (IRCCS)  possieda  pregressa
esperienza di ricerca e clinica nel campo della diagnosi precoce  del
carcinoma polmonare attraverso LDCT e adeguate competenze  nel  campo
della promozione della salute e del contrasto ai fattori  di  rischio
comportamentali che lo  rendono  idoneo  ad  assolvere  il  ruolo  di
coordinatore della rete RISP;
  Acquisiti i verbali degli incontri del predetto Gruppo di lavoro;
  Tenuto  conto  della  distribuzione  demografica   sul   territorio
nazionale, sulla base dei dati  forniti  dall'ISTAT  riferiti  al  1°
gennaio 2021;
  Preso  atto  dell'individuazione  di  un  costo  standard  per   le
prestazioni da erogare ad ogni soggetto reclutato;
  Preso atto che il reclutamento dei partecipanti sara' a carico  dei
centri che compongono la «Rete italiana screening polmonare»  (RISP),
nel rispetto del programma di prevenzione e monitoraggio  del  tumore
al polmone stabilito nell'allegato 2, e che  il  numero  di  soggetti
reclutati per ogni regione e provincia autonoma  e'  stato  calcolato
sulla base della stima della popolazione residente ad alto rischio di
mortalita' per tumore del polmone (eta' compresa tra  i  55  e  i  75
anni, fumatori di almeno un  pacchetto  di  sigarette  al  giorno  da
trent'anni o ex fumatori da meno di dieci anni);
  Ritenuto necessario ripartire le risorse  da  destinare  ai  centri
della «Rete italiana screening polmonare» (RISP), tra  le  regioni  e
Province autonome di Trento e Bolzano;
  Acquisita l'Intesa in sede di Conferenza permanente per i  rapporti
tra lo Stato, le regioni e  le  Province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano in data 3 novembre 2021;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                         Finalita' e oggetto

 
  1. Il presente decreto individua  i  centri  che  costituiscono  la
«Rete italiana screening polmonare» (RISP), per la  realizzazione  di
un programma di prevenzione e monitoraggio del tumore al  polmone  di
cui all'allegato 2, che costituisce  parte  integrante  del  presente
decreto.
  2.  Il  presente  decreto  stabilisce,  inoltre,  i  criteri  e  le
modalita' di riparto tra le regioni e le Province autonome di  Trento
e di Bolzano della spesa, da destinare ai centri della «Rete italiana
screening polmonare» (RISP), autorizzata ai sensi dell'art. 34, comma
10-sexies del decreto-legge 25 maggio  2021,  n.  73  convertito  con
modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, pari a  un  milione
di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

                               Art. 2
 
                  Rete italiana screening polmonare

 
  1. Sono individuati i seguenti centri che  costituiscono  la  «Rete
italiana  screening  polmonare»  (RISP),  garantendo  il  piu'  ampio
livello di copertura del territorio nazionale:
    1) Presidio ospedaliero «Santo Spirito» di Pescara - Abruzzo;
    2) Centro di  riferimento  oncologico  di  Basilicata  (IRCCS)  -
Basilicata;
    3) Azienda ospedaliera «Pugliese Ciaccio» - Calabria;
    4) Istituto nazionale tumori «Fondazione G.  Pascale»  (IRCCS)  -
Campania;
    5) Azienda ospedaliera specialistica dei Colli - Campania;
    6) Azienda ospedaliero-universitaria di Parma - Emilia Romagna;
    7) IRCCS  in  Tecnologie  avanzate  e  modelli  assistenziali  in
oncologia di Reggio Emilia - Emilia Romagna;
    8) Istituto nazionale tumori Regina Elena (IRCCS) - Lazio;
    9) Ospedale policlinico San Martino (IRCCS) - Liguria;
    10) Istituto nazionale tumori di Milano (IRCCS) - Lombardia;
    11) ASST Papa Giovanni XXIII - Lombardia;
    12) Azienda ospedaliero universitaria Ospedali Riuniti  Ancona  -
Marche;
    13) APSS Trento P.A. - Trento;
    14)  Azienda  ospedaliera  Universitaria  San  Luigi  Gonzaga   -
Piemonte;
    15) Istituto tumori G. Paolo II (IRCCS) - Puglia;
    16) Azienda ospedaliera Cannizzaro - Sicilia;
    17) Azienda ospedaliero-universitaria Careggi - Toscana;
    18) Istituto oncologico Veneto (IRCCS) - Veneto.
  2. E' individuato, altresi', l'Istituto nazionale tumori di  Milano
(IRCCS) quale coordinatore della «Rete italiana screening polmonare»,
per l'espletamento delle attivita'  previste  nel  Programma  di  cui
all'allegato 2.

                               Art. 3
 
            Criteri e modalita' di riparto delle risorse

 
  1. Le risorse di cui all'art. 1, comma 2, destinate ai centri della
«Rete italiana screening polmonare» per la realizzazione di programmi
di prevenzione e monitoraggio del tumore del polmone, sono  ripartite
tra le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sulla base
del numero di soggetti da reclutare  nel  territorio  di  riferimento
secondo la tabella di  cui  all'allegato  1,  che  costituisce  parte
integrante del presente decreto, per la realizzazione  del  programma
di  prevenzione  e  monitoraggio  del  tumore  al  polmone   di   cui
all'allegato 2, parte integrante del presente decreto.
  2. Entro trenta giorni dalla data  di  pubblicazione  del  presente
decreto  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana,  il
Ministero della salute eroga alle regioni e alle Province autonome di
Trento e Bolzano in cui  insistono  i  centri  della  «Rete  italiana
screening polmonare», le risorse di cui all'art. 1, riferite all'anno
2021, da destinare ai centri stessi.
  3. Entro il 30 settembre 2022,  l'ente  coordinatore  trasmette  al
Ministero della salute la relazione illustrativa del primo periodo di
attivita' del programma di prevenzione e monitoraggio del tumore  del
polmone di cui all'allegato 2. Il Ministero della salute, valutato lo
stato di avanzamento  del  programma,  entro  i  successivi  sessanta
giorni eroga alle regioni e Province autonome di Trento e di  Bolzano
in cui insistono i centri della «Rete italiana screening  polmonare»,
le risorse di cui all'art. 1, comma 2, del presente decreto, riferite
all'anno 2022, da destinare ai centri stessi.
  4. Entro  il  30  settembre  2023,  il  coordinatore  trasmette  al
Ministero  della  salute  la  relazione  finale  del   programma   di
prevenzione e monitoraggio del tumore al polmone  di  cui  al  citato
allegato 2. La mancata o incompleta presentazione,  entro  i  termini
indicati nei commi 3 e 4 del presente articolo, della  documentazione
richiesta  determina  la  restituzione  delle  somme  precedentemente
erogate.
    Roma, 8 novembre 2021
 
                                                Il Ministro: Speranza

Registrato alla Corte dei conti il 7 dicembre 2021
Ufficio di controllo sugli atti del  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche  sociali,  del  Ministero  dell'istruzione,  del  Ministero
dell'universita' e della ricerca, del Ministero  della  cultura,  del
Ministero del turismo, del Ministero della salute,  registrazione  n.
2962

                                                           Allegato 1
 
              Parte di provvedimento in formato grafico (allegato in formato PDF)
 

                                                           Allegato 2
Diagnosi precoce del tumore del  polmone  nel  contesto  della  «Rete
  italiana screening polmonare  -  RISP»  (programma  RISP):  analisi
  comparativa   di   strategie   di   utilizzo    della    tomografia
  computerizzata a basso dosaggio (LDCT) e promozione  di  interventi
  di prevenzione primaria in soggetti ad alto rischio per la medesima
  patologia.
Razionale
    Il fumo di tabacco e' la piu' importante causa di morte evitabile
in tutti i  paesi  ad  alto  reddito,  compresa  l'Unione  europea  e
l'Italia: secondo l'Organizzazione mondiale della sanita' (OMS), ogni
anno nel mondo il consumo di  tabacco  causa  circa  sei  milioni  di
decessi, che, in assenza di contromisure efficaci, sono  destinati  a
raggiungere gli otto milioni entro il 2030. Il fumo aumenta di  dieci
volte il rischio di morire di enfisema, raddoppia quello di avere  un
ictus e aumenta da due a quattro volte quello di essere colpiti da un
infarto. Inoltre, le sostanze cancerogene  contenute  nel  fumo  sono
responsabili di circa il 90% dei tumori  polmonari,  ma  anche  della
maggioranza dei tumori del cavo orale, laringe e  vescica.  Pertanto,
le principali cause di morte attribuibili al fumo di tabacco  sono  i
tumori, le malattie cardiovascolari e le malattie respiratorie. Oltre
un terzo dei morti attribuiti al fumo e' compreso tra i 35  ed  i  69
anni di eta'. In Italia fumano ancora circa undici milioni di persone
(pari al 26% degli uomini e 17% delle donne),  secondo  i  dati  piu'
aggiornati delle indagini condotte dall'Istituto superiore di sanita'
(ISS) in collaborazione con l'Istituto Mario Negri e la DOXA.
    Accanto  agli  interventi  di  prevenzione   primaria   ed   alla
cessazione del fumo che rappresentano la migliore strategia contro il
cancro polmonare, evidenze scientifiche suggeriscono che la  diagnosi
precoce del tumore del  polmone  con  Tomografia  computerizzata  del
torace a  bassa  dose  (low  dose  computed  tomography-  LDCT)  puo'
contribuire alla riduzione della mortalita' per tumore polmonare.
    I risultati a lungo termine di tre  studi  randomizzati  condotti
negli USA,  in  Europa  e  in  Italia  (NLST,  NELSON,  MILD),  hanno
dimostrato che  un  intervento  di  diagnosi  precoce  del  carcinoma
polmonare con LDTC nei forti fumatori  puo'  ottenere  una  riduzione
della mortalita' per cancro polmonare compresa tra il 20% e  il  39%,
secondo  la  durata  dell'intervento.  In   particolare,   e'   stato
dimostrato che tale intervento  puo'  ridurre  significativamente  la
mortalita' per tumore polmonare dell'8-26% per gli uomini e  del  26-
61% nelle donne.
    Alla luce di queste evidenze, il  National  health  system  (NHS)
inglese ha stanziato nel 2019 la cifra di 70 milioni di sterline  per
un programma di sperimentazione, che  reclutera'  50.000  persone  in
dieci diversi centri, a copertura del territorio inglese.
    Le  linee  guida  internazionali  per  la  diagnosi  precoce  del
carcinoma  polmonare,  attualmente  adottate   negli   Stati   Uniti,
consigliano  una  ripetizione  della  LDCT  a   intervalli   annuali.
Tuttavia, gli studi prospettici condotti in Italia dimostrano che  e'
possibile personalizzare l'intervento secondo il livello  di  rischio
individuale e ridurre il numero di esami LDCT  senza  influire  sugli
effetti   benefici   associati    all'intervento    con    tomografia
computerizzata.   Un   protocollo   di   «screening»   personalizzato
comporterebbe un  impatto  economico  meno  gravoso,  sia  a  livello
strumentale che di impegno del personale radiologico.
    La Commissione europea ha  finanziato  nel  2019,  attraverso  il
bando Horizon 2020, un programma multicentrico europeo destinato alla
messa a punto e validazione di tecniche ottimali di diagnosi  precoce
del carcinoma polmonare nei forti  fumatori  (4  IN  THA  LUNG  RUN).
L'Italia  partecipa  a  tale  bando  ma  si  ritiene  di  particolare
interesse, anche nell'ottica di verificare la fattibilita' in  chiave
nazionale, coinvolgere un numero maggiore di centri e di  persone  in
modo da condurre una  valutazione  comparativa  completa  di  livello
nazionale sugli scenari relativi ai programmi di screening attraverso
il Programma RISP. Inoltre,  nell'ambito  della  rete  RISP  verranno
monitorati gli esiti dell'attivita' di supporto alla  cessazione  dal
tabagismo offerta attivamente a tutti i soggetti reclutati.
Programma RISP
    Il  Programma  RISP  sara'   realizzato   nei   diciotto   centri
individuati  come  componenti  della  rete   RISP,   che   forniscono
un'adeguata  copertura  del  territorio  nazionale  e   al   contempo
garantiscono un livello di qualita' adeguato, distribuiti in quindici
regioni.
    Il coordinamento  del  programma  sara'  garantito  dall'Istituto
nazionale tumori di Milano che dovra' redigere, in collaborazione con
i centri della rete, i protocolli di studio  sia  relativamente  alla
valutazione comparativa delle diverse tempistiche di diagnosi precoce
del tumore del polmone con LDCT, sia relativamente agli interventi di
disassuefazione dal fumo.
    Relativamente alla diagnosi precoce il protocollo, a partire da 4
IN THE LUNG RUN, dovra' definire una metodologia di studio  idonea  a
valutare la fattibilita'  di  programmi  personalizzati  di  diagnosi
precoce in popolazioni ad alto rischio nel contesto italiano.
    Relativamente agli interventi di  disassuefazione  dal  fumo,  il
protocollo dovra' definire una  metodologia  idonea  a  valutare  gli
esiti dell'offerta attiva di interventi  di  supporto  personalizzati
alla cessazione dal tabagismo.
    a) Il Programma RISP utilizzera' tutte le  risorse  informatiche,
logistiche e organizzative  messe  a  punto  dall'Istituto  nazionale
tumori di Milano (INTM), individuato quale coordinatore  della  RISP,
per eseguire in modo  standardizzato  e  scientificamente  valutabile
ognuna delle attivita' previste  nel  programma  ed  in  particolare:
reclutamento e selezione dei  candidati  eleggibili,  prevalentemente
attraverso la collaborazione attiva dei Medici di  medicina  generale
(MMG), un call center e un sito  web  per  la  registrazione  diretta
online gestito da INTM.
    b) Raccolta di tutti  gli  esami  LDCT  in  un  unico  data  base
anonimizzato nel rispetto della legislazione vigente.
    c)   Controllo   sistematico   della   qualita'   tecnologica   e
dell'aderenza  alle  linee  guida  internazionali  in   ogni   centro
partecipante.
    d) Seconda lettura  centralizzata  della  LDCT  da  parte  di  un
radiologo esperto (>10 anni di diagnosi polmonare),  ed  invio  entro
dieci giorni di una scheda di standard di valutazione, come  supporto
per   il   radiologo   responsabile   nella   fase   iniziale   della
sperimentazione.
    e) Standardizzazione della fase diagnostica e terapeutica  per  i
casi con LDCT basale indeterminato o positivo finalizzata al  miglior
trattamento dei pazienti e alla valutazione  della  specificita'  del
test.
    f)  Svolgimento  di  corsi  di  formazione  rivolti  a  tutto  il
personale coinvolto nel programma (tecnici di radiologia,  radiologi,
biologi,  infermieri  di  ricerca,   data   manager,   pneumologi   e
psicologi).
    g)  Eventuale  raccolta  di  sangue  e  plasma  (nei  centri  che
aderiranno al programma complementare della biobanca).
    h) Attivazione e monitoraggio  di  interventi  di  supporto  alla
disassuefazione dal tabagismo delle persone reclutate per lo  studio,
anche in raccordo con le strutture territoriali per  la  prevenzione,
la promozione della salute e il contrasto alle dipendenze.
    Ogni centro RISP garantira' un  adeguato  controllo  di  qualita'
sulla   raccolta   dei   dati   epidemiologici   e   clinici,   sulla
standardizzazione di tutte le metodiche utilizzate e sull'invio delle
immagini  di  LDCT  anonimizzate  (de-identificate)  al   data   base
centralizzato per la seconda lettura.
    I  reclutati,  fumatori   attivi,   saranno   indirizzati   verso
interventi strutturati di supporto alla cessazione dal tabagismo  che
prevedano l'offerta di counseling e  degli  strumenti  offerti  dalle
strutture sanitarie di riferimento o dalle strutture territoriali.
Fasi del programma
    Il Programma RISP reclutera' in Italia, nell'arco di 18-24  mesi,
circa 7.300 forti fumatori ad alto rischio di  tumore  polmonare,  ma
anche di altri  tumori  e  patologia  cronica  cardio-polmonare,  che
possano maggiormente beneficiare  di  un  intervento  di  prevenzione
integrata di tutte le patologie causate dal fumo.
    L'arruolamento potra' avvenire attraverso il  coinvolgimento  dei
medici di famiglia, coordinati dalla Societa'  italiana  di  medicina
generale (SIMG), che selezioneranno tra  i  loro  assistiti  i  forti
fumatori piu'  idonei  per  l'intervento  con  LDCT  del  torace.  Il
reclutamento  potra'  avvenire,  ove  opportuno,   attraverso   altre
modalita' e utilizzera' anche  strumenti  di  comunicazione  (stampa,
social network, ecc.).
    I soggetti potenzialmente interessati a partecipare al  programma
potranno  conoscere  le  finalita'  e  caratteristiche  dello  studio
secondo le modalita'  definite  dall'INTM  (sito  internet  dedicato,
casella mail o numero verde appositamente istituito) e  utilizzeranno
questi stessi strumenti per  registrarsi.  In  questo  modo  verranno
raccolti  i  dati  anagrafici  e  le  informazioni   essenziali   per
identificare i soggetti potenzialmente eleggibili.
    Gli stessi soggetti riceveranno dal MMG (o da altra struttura  di
riferimento per il reclutamento, quali Dipartimento di prevenzione  o
Centro anti  fumo)  l'informativa  sul  programma  di  intervento  di
diagnosi precoce  e  il  modulo  di  consenso  informato  che  verra'
ritrasmesso al centro di coordinamento nel rispetto  della  normativa
vigente sulla privacy.
    Dopo la firma del consenso informato, i soggetti saranno invitati
a compilare online  un  questionario  relativo  alle  caratteristiche
socio-economiche, all'anamnesi patologica, all'eventuale  esposizione
ad amianto, alla storia familiare di tumore, all'utilizzo di farmaci,
all'abitudine al fumo, allo stato di salute e qualita' della vita,  e
saranno poi contattati dal personale  del  progetto  per  fissare  il
giorno dell'appuntamento per l'esame LDCT del torace. Nei centri  che
aderiranno  al  programma  di  valutazione  dei  biomarcatori   sara'
eseguito anche il prelievo del sangue.
Cronoprogramma
    Il programma RISP sara' avviato presso l'INTM previa acquisizione
dell'autorizzazione da parte del  Comitato  etico  (CE),  proseguira'
negli altri centri man mano che  saranno  disponibili  le  necessarie
autorizzazioni e si completera' in un periodo di ventiquattro mesi.
Organizzazione e logistica
    Ogni centro identifichera' una o  piu'  figure  professionali  di
riferimento per ognuno dei seguenti ruoli:
      responsabile amministrativo;
      responsabile scientifico;
      coordinatore regionale dei MMG;
      referente RISP;
      radiologo senior;
      radiologo junior;
      chirurgo toracico senior;
      chirurgo toracico junior;
      tecnico di radiologia;
      oncologo medico;
      radioterapista;
      anatomopatologo;
      data manager (ICT);
      segretaria;
      infermiera di ricerca (se e' attiva una Biobanca);
      patologo/biologo di riferimento.
    Saranno adottate tutte le misure previste dai protocolli sanitari
vigenti  per  la  prevenzione  del  rischio  di  contagio  dal  virus
SARS-CoV-2.

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