Indagine, aumento costi fino a oltre 100%, in pericolo forniture ospedaliere

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Roma 12 mag. (Adnkronos Salute)() - Settore in forte sofferenza con il 96% delle imprese che registra aumenti per cause esterne dei costi di gestione, che vanno dal 10% per gli imballaggi fino ad oltre il 100% per i trasporti di merce intercontinentali. Incrementi che mettono a rischio la sopravvivenza stessa delle piccole e medie imprese del comparto delle forniture ospedaliere alla sanità pubblica e privata. E' quanto emerge da un'indagine tra le Pmi italiane dei produttori e distributori di attrezzature per la sanità pubblica e privata, realizzata da Fifo sanità (Federazione italiana fornitori in sanità), aderente a Confcommercio, che fotografa la fase di particolare criticità e complessità che sta vivendo il settore.

Secondo l'attuale normativa regolata dal Codice degli appalti, spiega Fifo, le aziende che stipulano un contratto con l'ente pubblico per una fornitura ospedaliera non possono adeguare i prezzi una volta aggiudicata la gara. Soprattutto negli ultimi 12 mesi, però, le imprese in questione hanno registrato significativi aumenti di costi di produzione imputabili a fattori esterni. Di fatto, centinaia di Pmi italiane si sono ritrovate con prezzi di vendita bloccati a gara conclusa e costi di produzione che hanno spesso azzerato i margini di guadagno.

La Federazione esprime, dunque, "grande preoccupazione per il futuro delle piccole e medie imprese della sanità", consapevole che "la fornitura di dispositivi medici impatta direttamente sulla salute dei cittadini e rappresenta un urgente dovere delle Istituzioni prendersi carico delle conseguenze che la crisi del settore genererebbe".

"Dopo due anni di pandemia - sottolinea il presidente di Fifo sanità, Massimo Riem - questa ulteriore criticità potrebbe mettere seriamente a rischio la sanità pubblica e privata. Senza una strategia adeguata, con strumenti correttivi ad hoc, le imprese del comparto andranno incontro al collasso, mettendo in pericolo la fornitura di dispositivi medici per ospedali e cliniche private. Più di un'azienda su cinque è in gravi condizioni economiche generate principalmente dal vertiginoso aumento dei costi e dalla stringente normativa del Codice degli appalti. Oltre alla stabilità di centinaia di piccole e medie imprese italiane, è a rischio la tenuta del sistema sanitario, già fortemente colpito dall'emergenza pandemica e dai pregressi tagli della spesa pubblica".

Secondo Riem, "l'attuale revisione del Codice degli appalti è un atto correttivo ancora non sufficiente per arginare le difficoltà. E' necessario un dialogo tra istituzioni e aziende per salvaguardare il lavoro di centinaia di famiglie e la salute dei cittadini".