Incubazione di Covid-19: cosa sappiamo?


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Lo studio condotto su pazienti cinesi con Coronavirus Disease 2019 (Covid-19) stima in circa 5 giorni il periodo mediano di incubazione.
  • Secondo lo studio, praticamente tutte le persone infette che sviluppano sintomi lo fanno entro 12 giorni.
  • I nuovi dati supportano il periodo di quarantena o monitoraggio attivo di 14 giorni, anche se in casi particolari potrebbero essere necessari periodi più lunghi.

Descrizione dello studio

  • L’analisi ha coinvolto 181 persone provenienti da 50 aree della Cina al di fuori della provincia di Hubei.
  • Tutti i pazienti avevano una diagnosi confermata di Covid-19 ed erano disponibili informazioni sulla finestra temporale tra possibile esposizione e sviluppo dei sintomi.
  • Sono state valutate le caratteristiche demografiche dei pazienti e date di possibile esposizione, insorgenza dei sintomi, insorgenza di febbre e ricovero in ospedale.
  • Fonte di finanziamento: U.S. CDC, National Institute of Allergy and Infectious Diseases, National Institute of General Medical Sciences, Alexander von Humboldt Foundation.

Risultati principali

  • Secondo le stime, il periodo mediano di incubazione è di 5,1 giorni e il 97,5% dei pazienti sintomatici sviluppa i sintomi entro 11,5 giorni dalla potenziale data di infezione.
  • Il modello utilizzato prevede che 101 casi su 10.000 possano sviluppare sintomi dopo il periodo di quarantena o sorveglianza attiva di 14 giorni.
  • I risultati confermano dati già pubblicati e mostrano somiglianze con la SARS.
  • Secondo queste stime, il periodo di quarantena di 14 giorni è adeguato, ma in alcuni scenari ad alto rischio (per esempio operatori sanitari in contatto con pazienti senza protezione) potrebbe essere necessario un prolungamento di tale periodo.
  • Nelle decisioni di politica sanitaria devono essere attentamente pesati i costi di un prolungamento dell’osservazione rispetto al rischio di “lasciarsi sfuggire” alcuni casi.

Limiti dello studio

  • Nello studio potrebbero essere sovra-rappresentati i casi gravi, il cui periodo di incubazione potrebbe non coincidere con quello dei casi più lievi.
  • Non si può escludere una quota di incertezza sulle date di contagio e di sviluppo dei sintomi.

Perché è importante

  • Per molte delle informazioni sulle caratteristiche epidemiologiche del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 le informazioni disponibili sono ancora scarse.
  • Conoscere il periodo di incubazione della malattia causata dal virus è fondamentale per stabilire attività di sorveglianza efficaci.