In continua discesa la mortalità per cancro pediatrico in Europa


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Non si ferma la discesa della mortalità per cancro pediatrico in Europa. Lo confermano i risultati di uno studio pubblicato su Cancer Epidemiology da un gruppo di ricercatori guidati da Paola Bertuccio, del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’Università degli Studi di Milano. Nonostante i grandi progressi nella cura e nella gestione dei tumori pediatrici, il cancro resta tra le prime 10 cause di morte nei bambini e la seconda nei paesi sviluppati” spiegano gli autori, ricordando che le leucemie, i tumori del sistema nervoso centrale e linfomi rappresentano le neoplasie più comuni nella popolazione pediatrica. “La mortalità ha subito un importante declino negli ultimi decenni soprattutto nei paesi ad alto reddito, come abbiamo anche dimostrato in un’analisi dei dati fino al 2007” aggiungono Bertuccio e colleghi, che hanno deciso di analizzare le tendenze più recenti in Europa basandosi sui dati del periodo 1990-2015 presenti nel database dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). A conti fatti, l’analisi ha confermato la tendenza già emersa negli studi precedenti, facendo registrare un calo del 2,8% annuo nei tassi di mortalità totale per tumori pediatrici.

Sono state confermate inoltre alcune importanti differenze tra i diversi paesi. Dall’analisi sono emersi infatti tassi compresi tra 1,7 e 4,3 decessi/100.000 e i valori più alti sono stati registrati nell’Europa centro-orientale. In questi stessi paesi però la mortalità sta diminuendo più rapidamente, a un tasso annuo tra 3% e 4%.

Entrando più nel dettaglio si osserva che i tassi di mortalità per leucemia nell’Unione Europea hanno mostrato un calo compreso tra 1,6 e 0,6/100.000 nell’ultimo anno con il declino maggiore ancora una volta osservato nei paesi centro-orientali che mantengono comunque i tassi più elevati. “Europa nord-occidentale (0,5/100.000), ma anche Repubblica Ceca e Polonia hanno i tassi più bassi di mortalità” spiegano gli autori, precisando che sono state osservate riduzioni più modeste per i tumori del sistema nervoso centrale.

“I dati sono positivi, ma resta ancora molta strada da fare per garantire a tutti i bambini europei lo stesso trattamento” concludono gli autori, sottolineando che l’elevata mortalità che si registra in alcuni paesi potrebbe essere almeno in parte spiegata da problemi di tipo organizzativo.