Impatto del prediabete su mortalità e salute di cuore e vasi


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • La presenza di prediabete si associa a un aumento del rischio di malattia cardiovascolare (CV) e mortalità per tutte le cause.
  • Le associazioni sono presenti sia nella popolazione generale, sia in quella con malattia CV aterosclerotica.
  • Lo screening per il prediabete e la corretta gestione di questa condizione sono importanti per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie CV.

Descrizione dello studio

  • La revisione della letteratura si è basata su diversi database elettronici per la ricerca di studi prospettici di coorte e analisi post-hoc di studi clinici.
  • I lavori selezionati dovevano riportare i rischi relativi, gli odds ratio o gli hazard ratio di mortalità per tutte le cause e malattia CV in soggetti con prediabete rispetto a soggetti normoglicemici.
  • Gli esiti primari erano la mortalità per tutte le cause e un composito di malattia CV.
  • Gli esiti secondari erano il rischio di coronaropatia e di ictus.
  • Fonte di finanziamento: Guangdong Basic and Applied Basic Research Fund, Science and Technology Innovation Project di Foshan, Clinical Research Startup Programme del Shunde Hospital, Southern Medical University.

Risultati principali

  • Nell’analisi sono stati inclusi 129 studi per un totale di 10.069.955 soggetti coinvolti.
  • Su un follow-up mediano di 9,8 anni, nella popolazione generale il prediabete è risultato associato a un incremento del rischio della mortalità per tutte le cause (rischio relativo, RR: 1,13), composito di malattia CV (RR 1,15), coronaropatia (1,16) e ictus (RR 1,14).
  • Rispetto alla condizione normoglicemica, la differenza assoluta nel rischio nel prediabete è stato di 7,36 per 10.000 anni-persona per la mortalità per tutte le cause, 8,75 per composito di malattia CV, 6,59 per coronaropatia e 3,68 per ictus.
  • Una compromissione della tolleranza al glucosio si è tradotta in un maggior rischio degli esiti (tranne per il composito di malattia CV) rispetto a una alterata glicemia a digiuno.
  • Su un follow-up mediano di 3,2 anni, nella popolazione con malattia CV aterosclerotica, il prediabete è risultato associato a un incremento del rischio di mortalità per tutte le cause (RR 1,36), composito di malattia CV (RR 1,37) e coronaropatia (RR 1,15).
  • Rispetto alla condizione normoglicemica, la differenza assoluta nel rischio di mortalità per tutte le cause, composito di malattia CV, coronaropatia e ictus è stata di 66,19, 189,77, 40,62 e 8,54 per 10.000 anni-persona, rispettivamente.
  • Non è stata registrata una differenza significativa nei rischi in base alle definizioni di prediabete in pazienti con malattia CV aterosclerotica.

Limiti dello studio

  • Non è stato possibile accedere ai dati dei singoli pazienti ed eliminare tutti i fattori confondenti.
  • Non è chiaro se l’aumento del rischio sia associato al prediabete o al passaggio a diabete nel corso del follow-up.
  • In molti degli studi valutati erano inclusi soggetti con bassa glicemia a digiuno.

Perché è importante

  • Il prediabete è una condizione altamente prevalente a livello globale.
  • I dati relativi a rischio di malattie cardiovascolare ed eventuale prognosi in pazienti con prediabete sono controversi.
  • Conoscere queste associazioni permetterebbe di disegnare campagne mirate di gestione del prediabete per la prevenzione cardiovascolare.