Il trattamento dopaminergico non aiuta la riabilitazione dall’ictus


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Un nuovo studio randomizzato e controllato sembra smentire dati precedenti che indicavano la possibile efficacia di farmaci dopaminergici nella ripresa della deambulazione dopo un ictus.
  • Altri studi potrebbero identificare sottopopolazioni di pazienti in cui il trattamento è efficace, oppure diversi dosaggi, tempi di somministrazioni o modalità e intensità delle terapie fisiche condotte in parallelo.

Descrizione dello studio

  • Trial randomizzato, controllato con placebo e multicentrico condotto in 51 centri di riabilitazione post ictus del Servizio sanitario nazionale britannico.
  • Sono stati reclutati pazienti che non erano in grado di camminare ≥10 metri, avevano un punteggio ≤7 punti al Rivermead Mobility Index (RMI) ed erano destinati alla riabilitazione extraospedaliera per un ictus ischemico o emorragico (non un’emorragia subaracnoidea) subìto da 5 a 42 giorni (in media 18) prima della randomizzazione.
  • Di 1.574 pazienti individuati, 593 (età media 68,5 anni) sono stati randomizzati 1:1 a 6 settimane di placebo o co-careldopa orale (125 mg, 100 levodopa e 25 carbidopa, preceduti da un periodo di adattamento a metà dose), sotto forma di una compressa da prendere 45-60’ prima della sessione di fisioterapia o terapia occupazionale.
  • Outcome primario: capacità di camminare in maniera autonoma (RMI ≥7) a 8 settimane.
  • Fonte del finanziamento: Medical Research Council.

Risultati principali

  • A 8 settimane avevano recuperato la capacità di camminare autonomamente il 41% dei pazienti in trattamento vs il 45% di quelli assegnati al placebo (OR 0,78 IC 95% 0,53-1,15).
  • La mortalità a 12 mesi non differiva in maniera significativa tra i due gruppi: 7% nel gruppo trattamento vs 6% nel gruppo placebo.
  • Eventi avversi simili tra i due gruppi, tranne il vomito durante la terapia fisica, più comune nel gruppo in trattamento (6,2% vs 3,2%).

Perché è importante

  • L’autonomia nella deambulazione è un elemento fondamentale nel definire la qualità di vita dopo un ictus.
  • Questo risultato negativo consente di evitare un trattamento inutile e non privo di effetti collaterali.