Il ritorno della fertilità dopo la contraccezione


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • I tempi necessari al ritorno alla normale fertilità variano a seconda del metodo contraccettivo utilizzato in precedenza.
  • I ritardi maggiori si osservano in seguito all’uso di contraccettivi iniettabili.
  • La durata dell’uso di metodi contraccettivi non sembra influenzare il ritorno alla fertilità.
  • I risultati indicano un effetto minimo o assente di questi metodi sulla successiva possibilità di fecondazione.  

Descrizione dello studio

  • Lo studio prospettico di coorte è stato condotto in Danimarca, Canada e Stati Uniti d’America.
  • Sono state coinvolte 17.954 donne che, all’ingresso nello studio, avevano porvato a concepire per
  • Al basale le partecipanti hanno fornito informazioni sulla propria storia di contraccezione e sono stati raccolti dati su caratteristiche personali, mediche e di stile di vita.
  • L’esito principale era la gravidanza, determinata attraverso questionari bimestrali somministrati per un periodo massimo di 12 mesi.
  • Fonte di finanziamento: Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development, National Institutes of Health.

Risultati principali

  • Circa il 38% delle partecipanti aveva recentemente utilizzato contraccettivi orali, il 13% metodi contraccettivi reversibili a lunga durata d’azione e il 31% metodi barriera.
  • Il ritorno della fertilità ha subito un ritardo nel breve periodo per le donne che avevano in precedenza fatto uso di contraccettivi orali, anello contraccettivo, e alcuni metodi reversibili a lunga durata d’azione rispetto a quanto osservato nelle donne che avevano fatto uso di metodi barriera.
  • L’uso di contraccettivi iniettabili è risultato associato al maggior ritardo nella ripresa della fertilità (5-8 cicli mestruali).
  • Una delle ragioni alla base di questa osservazione potrebbe essere il fatto che i contraccettivi iniettabili contengono in genere dosi più elevate di progestinico rispetto ad altri metodi.
  • Dopo quelli osservati con i contraccettivi iniettabili, i tempi più lunghi per la ripresa della fertilità sono stati osservati con cerotti contraccettivi (4 cicli), contraccettivi orali e anelli (3 cicli) e dispositivi intrauterini e impianti contraccettivi (2 cicli).
  • La durata dell’utilizzo delle terapie contraccettive non è risultata associata al ritorno alla fertilità.

Limiti dello studio

  • Non è possibile escludere classificazioni errate del numero di cicli e imprecisioni nel riportare informazioni sulla durata dell’uso dei contraccettivi.
  • Intervalli di confidenza ampi per i metodi contraccettivi meno comuni.
  • Non sono state raccolte informazioni sulla data dell’ultima iniezione nelle donne che avevano fatto uso di contraccettivi iniettabili.
  • Non è possibile escludere bias di selezione.

Perché è importante

  • Preservativi maschili e contraccettivi orali restano i metodi di contraccezione più utilizzati, ma sta aumentando la percentuale di donne che fanno uso di altri metodi come i contraccettivi iniettabili o quelli reversibili a lunga durata d’azione.
  • Gli studi ad oggi disponibili si sono concentrati soprattutto sull’efficacia contraccettiva dei diversi metodi.
  • Comprendere gli effetti dei diversi metodi sul successivo ritorno della fertilità è essenziale per la pianificazione familiare e il couselling contraccettivo.