Il rischio di tromboembolismo è alto nell’NSCLC con riarrangiamenti di ROS1

  • Alexander M & al.
  • Lung Cancer
  • 22/01/2020

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Quasi la metà dei pazienti affetti da tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) che presentano riarrangiamenti di ROS1 sviluppa tromboembolismo (thromboembolism,TE), la più alta incidenza di TE segnalata finora per qualsiasi sottotipo di NSCLC.

Perché è importante

  • I risultati suggeriscono che il rischio di TE perdura da prima della diagnosi a dopo il trattamento e indipendentemente dai diversi regimi terapeutici per l’NSCLC.

Disegno dello studio

  • 42 pazienti affetti da NSCLC con riarrangiamenti di ROS1.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Il 48% dei pazienti ha evidenziato ≥1 TE; il 30% di essi ha sviluppato TE multiplo.
  • I tipi di TE più comuni erano embolia venosa (45%) e polmonare (31%).
  • L’incidenza cumulativa di TE nel tempo, corretta per i decessi, era prossima al 45% entro 24 mesi dalla diagnosi di NSCLC.
  • Il 30% dei casi di TE era antecedente la diagnosi di NSCLC.
  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana non differiva significativamente tra pazienti con e senza TE.
  • Il TE non ha influenzato il tasso di risposta obiettiva (43% in caso di TE rispetto a 40% senza) o il tasso di controllo della malattia (79% in caso di TE rispetto a 78% senza).
  • Il TE ha evidenziato un effetto modesto sul tasso di risposta obiettiva alla terapia di prima linea con chemioterapia (50% in caso di TE rispetto a 44% senza) e terapie mirate (67% in caso di TE rispetto a 50% senza).

Limiti

  • Studio retrospettivo.