Il rischio cardiovascolare nei pazienti oncologici dipende dal cancro che hanno


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • La maggior parte delle persone che hanno avuto uno dei 20 tumori sede-specifici più comuni ha un rischio a medio e lungo termine più elevato per una o più patologie cardiovascolari rispetto ai soggetti senza una storia di cancro.
  • Il rischio per i vari tipi di patologia cardiovascolare varia in base alla sede del tumore.
  • I risultati suggeriscono che le strategie per minimizzare e gestire il rischio cardiovascolare nei cancer survivor vanno personalizzate anche sulla base del tipo di cancro.

Descrizione dello studio

  • È uno studio di coorte basato sulla popolazione.
  • Sono stati analizzati i dati contenuti nell’UK Clinical Practice Research Datalink linkati ai dati sui ricoveri ospedalieri e ai registri tumori (periodo 1990-2015).
  • Sono stati identificati i pazienti adulti (>18 anni) affetti da uno dei 20 tipi di cancro più comuni che erano vivi a 12 mesi dalla diagnosi.
  • Per ogni paziente sono stati selezionati fino a 5 controlli senza una storia di cancro (match per età, sesso, medico di medicina generale).
  • È stato confrontato il rischio per un una serie di malattie cardiovascolari (modelli di Cox).
  • Fonti di finanziamento: Wellcome Trust, Royal Society.

Risultati principali

  • L’analisi ha incluso 108.215 pazienti e 523.541 controlli.
  • Rispetto ai controlli, il rischio di tromboembolia venosa (TEV) era più elevato nei survivor di 18 dei 20 tumori considerati; l’HR andava da 1,72 (95%CI 1,57-1,89) per il tumore prostatico a 9,72 (5,50-17,18) per il tumore pancreatico.
  • L’HR diminuiva nel tempo, ma rimaneva elevato a più di 5 anni dalla diagnosi.
  • Il rischio di scompenso cardiaco o cardiomiopatia era più elevato nei survivor di 10 dei 20 tumori considerati, tra cui tumori ematologici (HR 1,94 [IC 95% 1,66-2,25] per il linfoma non-Hodgkin; HR 1,77 [1,50-2,09] per la leucemia; HR 3,29 [2,59-4,18] per il mieloma multiplo), tumore esofageo (HR 1,96 [1,46-2,64]), tumore polmonare (HR 1,82 [1,52-2,17]), tumore renale (HR 1,73 [1,38-2,17]) e tumore ovarico (HR 1,59 [1,19-2,12]).
  • In molti tumori è stato osservato un rischio elevato di aritmie, pericardite, coronaropatia, ictus, valvulopatia.
  • Il rischio di scompenso cardiaco o cardiomiopatia e di TEV era maggiore nei pazienti che non avevano una storia di malattie cardiovascolari e nei pazienti più giovani.
  • L’eccesso di rischio assoluto era generalmente maggiore all’aumentare dell’età.
  • L’aumento del rischio sembrava più pronunciato nei pazienti sottoposti a chemioterapia.

Limiti dello studio

  • Le informazioni sulle terapie oncologiche erano incomplete.
  • Mancano dati su importanti fattori di rischio.

Perché è importante

  • È uno degli studi più ampi mai condotti in cui si confronta il rischio di un pannello di patologie cardiovascolari dei cancer survivor e dei soggetti senza una storia di cancro.