Il ricovero in terapia intensiva pone alcuni pazienti a rischio di depressione a lungo termine


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Più di un quarto dei pazienti sottoposti a ventilazione meccanica per più di 7 giorni in terapia intensiva (TI) mostra sintomi depressivi a distanza di un anno.
  • I sintomi sono più severi per coloro che hanno una maggiore dipendenza funzionale, un reddito più basso, un minore livello di istruzione e un’età compresa tra 45 e 50 anni.

 

Descrizione dello studio

  • Sono stati analizzati i dati di 246 pazienti del programma canadese RECOVER riguardante la riabilitazione e il recupero dei pazienti critici.
  • Mediante analisi a modelli misti è stata valutata l’associazione tra sintomi depressivi (Beck Depression Inventory II [BDI-II]) e le caratteristiche del paziente (età, sesso, status socioeconomico, comorbilità, durata del ricovero in TI), indipendenza funzionale (functional independence measure [FIM] score, sottoscala motoria) e caratteristiche del caregiver.
  • Fonti di finanziamento: Canadian Institutes of Health Research, Ontario Ministry of Health Alternate Funding Plan Innovation Fund, University of Toronto e alcune fondazioni non-profit.

 

Risultati principali

  • In mediana, l’età dei pazienti era 56 anni (IQR 45-65) e la durata media del ricovero in TI 19 giorni (IQR 13-32).
  • Nei 12 mesi di follow-up, il 27,2% dei pazienti ha registrato un punteggio BDI-II ≥20 (sintomi depressivi moderati-severi).
  • I sintomi depressivi erano peggiori nei pazienti con:
  • minor punteggio FIM (1,1 punti BDI-II per 10 punti sulla scala FIM);
  • minor reddito (differenza di 3,7 punti BDI-II per i pazienti con reddito $70.000);
  • educazione secondaria incompleta (differenza 3,8 punti BDI-II rispetto ai pazienti con educazione post-secondaria completa).
  • È stata osservata una relazione non lineare con l’età (punteggio BDI-II più alto nella fascia di età 45-50 anni).
  • Non è stata trovata nessuna associazione tra sintomi depressivi ed età, sesso, durata del ricovero, variabili del caregiver.

 

Limiti dello studio

  • Mancano dati sullo status funzionale e i sintomi depressivi precedenti al ricovero.

 

Perché è importante

  • Un terzo dei pazienti ricoverati in terapia intensiva sviluppa nel tempo sintomi depressivi.
  • Conoscere i fattori di rischio può consentire di identificare i pazienti che necessitano di follow-up per la salute mentale.
  • I risultati suggeriscono che mobilizzazione precoce e riabilitazione possono ridurre il rischio di disordini mentali.