Il passaggio a upadacitinib migliora gli esiti nell’artrite reumatoide non responsiva a metotrexate


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In pazienti adulti con artrite reumatoide (AR) attiva e con risposta non adeguata a metotrexate, il trattamento con upadacitinib in monoterapia ha migliorato in modo statisticamente significativo gli esiti clinici e funzionali rispetto al proseguimento della terapia con metotrexate.
  • Non sono emerse nuove osservazioni legate alla sicurezza rispetto ai precedenti studi con upadacitinib in pazienti con AR.

Descrizione dello studio

  • Lo studio SELECT-MONOTHERAPY è stato condotto in 138 centri in 24 paesi e ha coinvolto adulti che soddisfacevano i criteri di classificazione 2010 dell’American College of Rheumatology (ACR)-European League Against Rheumatism (EULAR) per AR.
  • I pazienti con AR attiva nonostante la terapia con metotrexate sono stati assegnati in maniera casuale a passare alla terapia giornaliera con upadacitinib (15 o 30 mg) o a proseguire la terapia in corso con metotrexate; a partire dalla settimana 14, i pazienti che avevano continuato con metotrexate sono passati a 15 mg o 30 mg di upadacitinib una volta al giorno.
  • Gli endpoint primari erano la proporzione di pazienti che raggiungevano un miglioramento del 20% nei criteri ACR (ACR20) alla settimana 14, e la proporzione di quelli che raggiungevano una bassa attività di malattia definita come Disease Activity Score a 28 articolazioni con proteina C-reattiva (DAS28[CRP]) pari o inferiore a 3,2.
  • Gli esiti sono stati valutati in pazienti che avevano ricevuto almeno una dose del farmaco in studio.
  • Fonte di finanziamento: AbbVie Inc, USA.

Risultati principali

  • In totale 648 pazienti sono stati assegnati a un trattamento e 598 (92%) hanno completato la settimana 14.
  • Alla settimana 14, la risposta ACR20 è stata raggiunta dal 41% dei pazienti che avevano proseguito il trattamento con metotrexate, dal 68% di quelli passati a upadacitinib 15 mg e dal 71% di quelli passati a upadacitinib 30 mg (P
  • Un valore DAS28(CRP) pari o inferiore a 3,2 è stato raggiunto dal 19%, dal 45% e dal 53% dei pazienti nei tre gruppi, rispettivamente (P
  • Eventi avversi sono stati riportati dal 47% dei pazienti nel gruppo metotrexate, dal 47% di quelli del gruppo upadacitinib 15 mg e dal 49% di quelli del gruppo upadacitinib 30 mg.
  • Nei tre gruppi, Herpes zoster è stato riportato da
  • Sono stati inoltre riportati tre casi di tumore (uno []).

Limiti dello studio

  • Il periodo continuo di proseguimento del trattamento con metotrexate è stato relativamente breve (14 settimane).
  • Non è stato previsto un braccio per valutare la terapia di combinazione upadacitinib-metotrexate rispetto alla monoterapia con upadacitinib.

Perché è importante

  • Metotrexate è un farmaco antireumatico modificante la malattia sintetico convenzionale (csDMARD) ed è raccomandato come trattamento di prima linea in pazienti con AR.
  • Il 40-50% di questi pazienti però non risponde in modo adeguato alla terapia e in alcuni casi il paziente non è in grado di tollerare gli effetti collaterali del trattamento.
  • È importante trovare nuove opzioni terapeutiche efficaci da somministrare in monoterapia, senza l’aggiunta di metotrexate.