Il legame tra influenza, ambiente e pneumococco


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • I dati raccolti in tre paesi ad alto reddito e clima temperato (Canada, Stati Uniti e Australia) mostrano un’associazione tra aumento dell’attività dell’influenza e aumento del rischio di malattia pneumococcica invasiva (MPI) dopo due settimane.
  • Un incremento dell’umidità assoluta è risultato invece associato a un minor rischio di MPI dopo una settimana.
  • Questi risultati sono validi per tutti i paesi analizzati.
  • Anche altri fattori ambientali sono legati a un incremento del rischio di MPI, ma con differenze nelle diverse aree geografiche.
  • I risultati possono aiutare a formulare nuove strategie vaccinali contro l’influenza e a calcolarne meglio la convenienza anche dal punto di vista economico, oltre che di prevenzione di MPI.

Descrizione dello studio

  • Nell’analisi sono stati inclusi 19.566 individui con MPI dal 1998 al 2011 che vivevano in 12 diverse giurisdizioni in Canada, Stati Uniti e Australia.
  • Sono state prese in considerazione l’attività dell’influenza stagionale, la temperatura media l’umidità assoluta e le radiazioni UV da 1 a 3 settimane prima della manifestazione del caso di MPI.
  • L’esito principale era il rischio (odds ratio, OR) di MPI associato a cambiamenti nelle variabili prese in considerazione e stimato attraverso modelli di regressione logistica a variabili multiple.
  • Fonte di finanziamento: Canadian Institutes for Health Research; Canadian Immunization Research Network.

Risultati principali

  • In modelli aggiustati, l’aumento dell’attività dell’influenza è risultato associato a un incremento del rischio di MPI dopo due settimane (OR aggiustato [ORa] per incremento di DS 1,07).
  • Un incremento dell’umidità è stato associato a una diminuzione del rischio di MPI dopo una settimana (ORa per 1 g/m3 0,98).
  • Le analisi delle altre associazioni hanno portato a risultati eterogenei, suggerendo che specifiche combinazioni di fattori ambientali possano portare a rischi locali peculiari.

Limiti dello studio

  • Nei modelli di regressione logistica sono state incluse numerose covariate.
  • Le esposizioni potrebbero essere state classificate in modo non corretto.
  • Tra le covariate non è stato incluso l’inquinamento atmosferico da particolato.

Perché è importante

  • Nonostante la disponibilità di terapie efficaci e di vaccini, le MPI restano una importante causa di mortalità a livello globale.
  • Da diversi decenni si ipotizza un legame tra influenza stagionale e MPI, ma l’associazione non è ancora stata dimostrata in modo definitivo.
  • Comprendere questo legame e l’eventuale influenza delle condizioni ambientali sul rischio di MPI potrebbe aiutare a definire politiche sanitarie mirate per ridurre l’impatto di queste patologie.