Il desametasone non riduce la dispnea correlata al cancro

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Il desametasone non riduce l’intensità o il disagio della dispnea in modo più efficace rispetto al placebo ed è associato a una maggior incidenza di eventi avversi, secondo i risultati della sperimentazione Sollievo dell’affanno dei pazienti oncologici con desametasone (Alleviating Breathlessness in Cancer Patients with Dexamethasone, ABCD), pubblicata su Lancet Oncology.

Gli autori dello studio affermano che “I corticosteroidi sono prescritti comunemente ai pazienti oncologici per la gestione della dispnea, ma i loro rischi e benefici sono molto discussi. Le linee guida per la pratica clinica dell’American Society of Clinical Oncology e dell’European Society of Medical Oncology consigliano entrambe l’uso di corticosteroidi per pazienti selezionati con dispnea correlata al cancro”.

I ricercatori hanno condotto la sperimentazione randomizzata e controllata, in doppio cieco, a gruppi paralleli ABCD, la più ampia sperimentazione randomizzata e controllata fino ad ora a esaminare l’effetto dei corticosteroidi sulla dispnea correlata al cancro.

Un totale di 85 pazienti arruolati su 128 è stato assegnato casualmente a desametasone 4 mg due volte al giorno e 43 a un gruppo placebo. Dato che lo studio ha soddisfatto il criterio di futilità, l’arruolamento è stato interrotto dopo la seconda analisi ad interim programmata.

Nessun vantaggio con desametasone

La variazione media dell’intensità della dispnea su una scala di valutazione numerica dal basale al giorno 7 (±2 giorni) è stata -1,6 in entrambi i gruppi (P=0,48). La variazione media della dispnea su una scala di valutazione numerica dal basale al giorno 14 (P>0,99), l’intensità della dispnea corretta per l’attività (endpoint post hoc) dal giorno 0 al giorno 7 (P=0,21) e dal giorno 0 al giorno 14 (P=0,31) e il disagio medio causato dalla dispnea dal giorno 0 al giorno 7 (P=0,97) e dal giorno 0 al giorno 14 (P=0,93) non differivano significativamente tra gruppi.

Più eventi avversi

È stata riportata una maggiore incidenza di eventi avversi di grado 3 o peggiore nel gruppo trattato con desametasone (52,9%) rispetto al gruppo placebo (16,3%). I pazienti del gruppo trattato con desametasone hanno evidenziato una maggiore frequenza di ricoveri ospedalieri rispetto a quelli del gruppo placebo. Non si sono verificati decessi correlati al trattamento.

I ricercatori concludono che “Tenuto conto del rapporto rischio-beneficio sfavorevole osservato in questa sperimentazione clinica, l’uso di desametasone ad alto dosaggio per la palliazione della dispnea in pazienti oncologici non selezionati non è raccomandato”.

Questo studio ha ricevuto finanziamenti dal National Cancer Institute statunitense.