Il consumo di ferro alimentare è collegato al rischio di sviluppare tumori gastrici

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Conclusioni

  • Il ferro nella dieta è inversamente associato al rischio di sviluppare tumori gastrici (gastric cancer, GC).

Perché è importante

  • Il ferro non è attualmente riconosciuto come uno dei fattori alimentari associati ai GC.
  • Il primo studio ad analizzare l’interazione tra ferro e altri fattori di rischio di GC.

Disegno dello studio

  • Analisi aggregata di studi caso-controllo del progetto di aggregazione dei tumori dello stomaco (Stomach Cancer Pooling Project).
  • Finanziamento: Fondazione per la ricerca sul cancro AIRC.

Risultati principali

  • Nell’analisi sono stati inclusi 16.905 partecipanti (4.658 partecipanti affetti da GC e 12.247 partecipanti di controllo).
  • Rispetto al quartile inferiore (Q1), un aumento di 1 quartile del consumo di ferro è risultato associato a un rischio significativamente inferiore di GC (aOR=0,88; IC 95%, 0,83–0,93).
  • Gli OR corretti (adjusted OR, aOR) associati a Q2, Q3 e Q4 sono risultati rispettivamente 0,88, 0,82 e 0,66.
  • L’entità e la direzione dell’associazione sono state mantenute dopo la correzione per indice di massa corporea (body mass index, BMI), consumo di alcol, anamnesi familiare di GC e consumo di frutta e verdura.
  • L’associazione inversa tra ferro e GC è risultata concorde indipendentemente dalla sottosede del tumore (Q4 vs. Q1):
    • GC del cardias, aOR=0,63; IC 95%, 0,47–0,86;
    • GC non del cardias, aOR=0,64; IC 95%, 0,51–0,81.

Limiti

  • Eterogeneità degli studi inclusi.
  • Il consumo alimentare era autoriferito.
  • Non sono stati studiati gli effetti individuali del ferro eme e non eme.