Il 70% del 'Nobel Lombardia' a Ieo e Istituto fibrosi cistica


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Milano, 8 nov. (Adnkronos Salute) - Andrà all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e all’Istituto europeo fibrosi cistica Onlus, con sede presso l’Irccs Ospedale San Raffaele della città meneghina, il 70% del Premio 'Lombardia è ricerca' assegnato quest’anno al biologo molecolare Guido Kroemer, dell’Università Paris Descartes, per i suoi studi sulla restrizione calorica quale viatico di un invecchiamento in salute.

Il riconoscimento, del valore di 1 milione di euro, è stato conferito oggi a Milano al Teatro alla Scala, durante una cerimonia promossa da Regione Lombardia e Fondazione Umberto Veronesi. La Terza Giornata della ricerca viene infatti celebrata dalla Lombardia l’8 novembre, giorno della morte dell’oncologo fondatore dell’Ieo.

In sintesi, il gruppo di Kroemer ha dimostrato come la restrizione calorica attivi meccanismi che degradano le proteine alterate e ‘accenda’ la macchina-spazzina dell’autofagia. In questo modo l’organismo si mantiene in salute, contrastando l’invecchiamento cardiovascolare e rinforzando l’immunità antitumorale. Il team ha sviluppato così il concetto di ‘caloric restriction mimetics’ (Crms), individuando e caratterizzando sostanze naturali o farmacologiche in grado di indurre autofagia. "Stiamo identificando delle nuove sostanze naturali o farmacologiche capaci di indurre l’autofagia senza tossicità - spiega lo scienziato - e ne abbiamo già individuate alcune che hanno un effetto benefico sul metabolismo, sull’invecchiamento cardiovascolare e sul cancro".

"Con lo sviluppo di questa ricerca in Lombardia - chiarisce Kroemer - valuteremo i loro effetti anche su altre condizioni patologiche come la fibrosi cistica". Un altro filone di studi coinvolgerà i batteri quali possibili alleati contro patologie metaboliche e cancro: "Diverse specie batteriche che stimolano le risposte immunitarie antitumorali nei pazienti - riferisce infatti il premiato - hanno anche la capacità di migliorare la sindrome metabolica, il diabete e l’obesità. Esiste inoltre prova del fatto che una singola specie batterica, l’Akkermansia muciniphila, possa ridurre l’invecchiamento nei centenari umani”.

E' con enorme riconoscenza che accolgo il contributo del professor Kroemer e della Regione Lombardia a favore di Ierfc - afferma il presidente dell’Istituto europeo fibrosi cistica Onlus (Ierfc), Giorgio Del Mare - Il finanziamento erogato consentirà di proseguire con maggiore impulso all’attività di ricerca finalizzata a valutare il ripristino della funzione autofagica come strategia terapeutica nella fibrosi cistica". Aggiunge Valeria Raia, direttore scientifico Ierfc: "Si tratta di definire nuove possibilità di azione per recuperare la funzione della proteina Cftr alterata, responsabile di questa grave malattia genetica".

"E’ per noi una grande soddisfazione il fatto che Guido Kroemer ci abbia scelto come istituzione dove sviluppare parte del suo progetto - dichiara l’amministratore delegato di Ieo, Mauro Melis - Il nostro istituto è sempre stato all’avanguardia nello studio dei meccanismi molecolari di aging e malattie associate come il cancro. Uno degli aspetti cruciali emergenti in questo campo è lo studio del microbioma, un tema per il quale abbiamo recentemente avviato una collaborazione con Nicola Segata, professore al Dipartimento Cibio (Centro di biologia integrata, ndr) dell'università di Trento, che si occuperà nello specifico del progetto di Kroemer. Da questa interazione nasceranno certamente altre collaborazioni, contribuendo così all’internazionalizzazione del nostro istituto e della Regione Lombardia".