Igienisti, 'concentrare a dicembre le vaccinazioni dei prossimi 3 mesi'

  • Univadis
  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 29 nov. (Adnkronos Salute) - "Concentrare, nelle prime tre settimane di dicembre, tutte le vaccinazioni anti Covid previste nei prossimi tre mesi, orientando gli sforzi dei diversi sistemi sanitari regionali nella campagna vaccinale. Il tutto per coprire, in tempi rapidi, la popolazione ed evitare la diffusione del virus". E' l'appello la Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) che, in questa quarta ondata pandemica, ha redatto un documento - il Position Statement della Siti - in collaborazione con un panel multidisciplinare di esperti, che ha l'obiettivo di suggerire come coprire in tempi rapidi la popolazione target, "strategico contro la diffusione del virus e che potrebbe permettere al Paese di continuare l’attuale stato economico e sociale".

Secondo gli esperti della Siti, infatti, "l’Italia non può permettersi di affrontare un’altra ondata epidemica, con lo stress che causerebbe sul Servizio sanitario nazionale e con i terribili risvolti che avrebbero eventuali lockdown sull’economia, ma anche sulla scuola e, globalmente, sulla società. Sulle persone che non hanno fatto la prima dose (più del 10% della popolazione) esistono sicuramente ampi margini di recupero, dato che sulla base della letteratura esistente può essere stimata al 2-4% la quota dei soggetti che rifiutano la vaccinazione per motivazioni ideologiche difficilmente scalfibili", dicono gli igienisti.

Per la restante parte "è necessaria una comunicazione semplice ma mirata, che faccia comprendere come la paura di vaccini somministrati ormai a miliardi di persone sia del tutto ingiustificata, a fronte del gravissimo rischio da Covid-19".

Il Gruppo di Lavoro della Società italiana di igiene (Paolo Bonanni, Danilo Cereda, Sandro Cinquetti, Enrico Di Rosa, Antonio Ferro, Giovanni Gabutti, Giancarlo Icardi, Carlo Signorelli, Emanuele Torri, Maria Grazia Zuccali) ed altri esperti (Massimo Andreoni, Donato Greco, Stefano Merler, Giancarlo Ruscitti, Rocco Russo, Francesca Valent) ha formulato le sue raccomandazioni.

Oltre a suggerire di concentrare le vaccinazioni nei primi 20 giorni di dicembre, indica di utilizzare il 'Super Green Pass' come forte spinta per l’adesione alla campagna vaccinale soprattutto per coloro che ancora non hanno fatto la prima dose; affiancare alla forte spinta vaccinale un programma di potenziamento delle attività di testing, sequenziamento e contact tracing, anche al fine di fronteggiare nuove minacciose varianti virali potenzialmente in grado di eludere, almeno in parte, la risposta immunitaria indotta dal vaccino. Infine, è importante garantire le forme di distanziamento inter-personale e l’uso delle mascherine all’aperto in caso di assembramenti.