Ieo, 'Proton Center nei tempi, aprirà a pazienti a settembre 2023'

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Milano, 11 ott. (Adnkronos Salute)() - "E' una storia lunga quella fra l'Istituto europeo di oncologia e i protoni. Ricordo quando sono approdato qui come amministratore delegato nel 2011: sfogliando i faldoni, ho trovato lo studio su un centro protoni, era del 2008. Alcuni pionieri erano andati in visita in Giappone, ma si trattava di un investimento enorme a quei tempi, più di 100 milioni. E l'Istituto attraversava un periodo economico non favorevole. Ricordo che il professor Veronesi ogni tanto mi prendeva sottobraccio e mi diceva: 'Mauro dobbiamo fare i protoni'. E io rispondevo: 'Umberto non abbiamo i soldi, non possiamo farli'. Non ci riuscimmo, finché era in vita. Poi però i conti migliorarono per fortuna e nel 2015-2016 in Consiglio approvammo di lanciarci in questa avventura. Oggi siamo nei tempi e l'Ieo Proton Center aprirà le porte ai pazienti nel settembre 2023". A darne notizia è l'amministratore delegato dell'Ieo Mauro Melis, alla presenza della vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti.

"E' un investimento importante, si parla di 40 milioni di euro", evidenzia l'Ad dell'Istituto cresciuto sotto l'ala dell'oncologo Umberto Veronesi, morto nel 2016. Melis e il direttore scientifico Roberto Orecchia hanno fatto il punto in occasione dell'incontro internazionale che riunisce all'Ieo alcuni dei protagonisti dello sviluppo della medicina delle particelle in Europa, fra cui Fabiola Gianotti, direttore del Cern di Ginevra. "Il Proton Center è uno dei maggiori investimenti nella storia dello Ieo - evidenzia Melis - Ci abbiamo creduto già 6 anni fa e oggi possiamo confermare che lo porteremo a termine nei tempi previsti all'inizio dei lavori, malgrado Covid, la crisi energetica e delle materie prime, la situazione economica generale. In meno di un anno ci saranno i primi trattamenti, è un risultato non da poco".

"In Italia - fa notare Moratti - questo è il terzo centro, dopo il Cnao di Pavia e quello di Trento. E' un modello molto innovativo destinato soprattutto ai tumori radioresistenti e situati vicino a organi critici".