Ictus, la fluoxetina migliora il recupero?


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Sei mesi di trattamento con fuoxetina non migliorano gli esiti funzionali dell’ictus.
  • La fluoxetina riduce la depressione, ma aumenta il rischio di cadute, fratture, iponatremia e convulsioni.
  • I risultati di tre studi randomizzati indipendenti non supportano l’uso della fluoxetina nei pazienti con ictus.

 

Descrizione degli studi

  • Lo studio AFFINITY (condotto in Australia, Nuova Zelanda e Vietnam) ha arruolato 1.280 pazienti, lo studio EFFCTS (condotto in Svezia) ha arruolato 1.500 pazienti.
  • Erano eleggibili pazienti adulti con diagnosi di ictus ischemico o emorragico nei precedenti 2-15 giorni e un deficit neurologico persistente.
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1) per ricevere fluoxetina 20 mg/die o placebo per 6 mesi (studio in doppio-cieco).
  • L’esito primario era il livello funzionale a 6 mesi misurato con la scala modificata di Rankin (mRS).
  • Fonte di finanziamento AFFINITY: National Health and Medical Research Council of Australia.
  • Fonti di finanziamento EFFECTS: Swedish Research Council, Swedish Brain Foundation, Swedish Stroke Association (STROKE-Riksförbundet) e altre associazioni non-profit.

 

Risultati principali

  • Nello studio AFFINITY, la distribuzione dei livelli mRS era simile nel gruppo trattato con fluoxetina e nel gruppo placebo (OR 0,94 [IC 95% 0,76-1,15; P=0,53]).
  • Rispetto al placebo, nei pazienti trattati con fluoxetina erano più comuni le cadute (3% contro 1%; P=0,018), le fratture ossee (3% contro 1%; P=0,014) e le convulsioni (2% contro
  • Nello studio EFFECTS, la distribuzione dei livelli mRS era simile nel gruppo trattato con fluoxetina e nel gruppo placebo (OR 0,94 [IC 95% 0,78-1,13; P=0,42]).
  • La percentuale di pazienti con nuova diagnosi di depressione era più bassa nel gruppo fluoxetina (7% contro 11%; P=0,015).
  • Rispetto al placebo, nei pazienti trattati con fluoxetina erano più comuni le fratture ossee (4% contro 2%; P=0,0058) e l’iponatremia (1% contro

 

Perché è importante

  • L’ictus è un’importante causa di disabilità.
  • Uno studio preliminare aveva dato risultati promettenti sull’uso della fluoxetina nei pazienti che avevano appena avuto un ictus.
  • Una collaborazione internazionale ha avviato tre studi randomizzati controllati (FOCUS, AFFINITY; EFFECTS) per validare quei risultati in diverse popolazioni.
  • Come lo studio FOCUS, anche gli studi AFFINITY ed EFFECTS non hanno riscontrato un effetto positivo della fluoxetina nel recupero dall’ictus.
  • Non è possibile escludere che la fluoxetina possa essere utile in sottogruppi di pazienti (es ictus grave, emiparesi).