Ibuprofene senza paracetamolo per il dolore dopo intervento di protesi di anca


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Dopo intervento di artroplastica totale dell’anca (ATA), l’uso di paracetamolo più ibuprofene ha ridotto in modo significativo il consumo di morfina rispetto al solo paracetamolo nelle prime 24 ore post-intervento.
  • Non si osservano differenze significative in termini di eventi avversi gravi nei pazienti trattati con ibuprofene o con il solo paracetamolo.
  • La combinazione non ha portato a miglioramenti clinicamente importanti rispetto al solo ibuprofene, che sembra essere quindi una valida opzione analgesica nell’immediato post-operatorio.

Descrizione dello studio

  • Lo studio randomizzato, in cieco e controllato con placebo è stato condotto in 6 ospedali danesi e ha coinvolto 556 pazienti sottoposti ad ATA seguiti per 90 giorni di follow-up.
  • I partecipanti sono stati assegnati a 4 diversi trattamenti: paracetamolo 1.000 mg più ibuprofene 400 mg (n=136; PCM + IBU), paracetamolo 1.000 mg più placebo (n=142; PCM), ibuprofene 400 mg più placebo (n=141; IBU) o paracetamolo 500 mg più ibuprofene 200 mg (n=140; HS-PCM + IBU) per via orale ogni 6 ore per 24 ore dopo l’intervento, a partire da 1 ora dopo la chirurgia.
  • Il primo esito coprimario era il consumo di morfina a 24 ore utilizzando l’analgesia controllata da paziente (ACP) in confronti a coppie tra i 4 gruppi (soglie per la significatività statistica aggiustate per molteplicità: P
  • Il secondo esito coprimario era la proporzione di pazienti con uno o più eventi avversi gravi entro 90 giorni (soglie per la significatività statistica aggiustate per molteplicità: P

Risultati principali

  • Il 99,5% dei pazienti ha completato lo studio ed è stato incluso nell’analisi.
  • Il consumo mediano di morfina a 24 ore è stato di 20 mg nel gruppo PCM + IBU, 36 mg nel gruppo PCM da solo, 26 mg nel gruppo IBU da solo e 28 mg nel gruppo HS-PCM + IBU.
  • La differenza nel consumo di morfina non è risultata statisticamente significativa nei confronti PCM + IBU vs HS-PCM + IBU (8 mg; P=0,005) o  PCM da solo vs IBU da solo (10 mg; P=0,004) dopo aggiustamento per confronti multipli e i due esiti coprimari.
  • Non sono emerse differenze significative nel gruppo IBU da solo vs HS-PCM + IBU (2 mg; P=0,81).
  • Eventi avversi gravi sono stati registrati nel 15% dei pazienti trattati con IBU e nell'11% di quelli trattati con PCM da solo, con un rischio relativo di eventi avversi gravi di 1,44 (P=0,18).

Limiti dello studio

  • L’effetto del trattamento analgesico con paracetamolo più ibuprofene è stato osservato solo per le prime 24 ore post-intervento.
  • Non è stato raccomandato uno specifico trattamento analgesico nel corso del follow up.

Perché è importante

  • L’analgesia multimodale rappresenta un principio cardine della gestione del dolore acuto post-operatorio.
  • Una di tali strategie multimodali prevede l’uso di farmaci non oppioidi per ridurre il dolore e il consumo di oppioidi.  
  • Mancano ad oggi prove chiare dei benefici di queste strategie analgesiche.