I tumori rimangono un forte fattore di rischio di mortalità cardiovascolare

  • Paterson DI & al.
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Conclusioni

  • I tumori sono associati a un aumento del rischio di morbilità e mortalità cardiovascolari (CV), in particolare nel primo anno dopo la diagnosi, a prescindere dal tipo di tumore.

Perché è importante

  • Nonostante esistano evidenze di un aumento del rischio di insufficienza cardiaca incidente nei pazienti oncologici e nei sopravvissuti a tumore, le evidenze relative al rischio a lungo termine di altri eventi cardiovascolari rimangono incerte.

Disegno dello studio

  • Uno studio di coorte, di popolazione ha analizzato i dati di 224.016 pazienti con un tumore di nuova diagnosi, identificati in un database amministrativo canadese che include oltre 4,5 milioni di adulti.
  • Finanziamento: sovvenzione per l’autore dei Canadian Institutes of Health Research. 

Risultati principali

  • Dopo correzione per dati sociodemografici e comorbilità, i pazienti oncologici hanno evidenziato un incremento del 33% del rischio di mortalità CV (HR=1,33; IC 95%, 1,29–1,37) durante un follow-up di 12 anni.
  • I pazienti oncologici hanno evidenziato anche un rischio più elevato di ictus (HR=1,44; IC 95%, 1,41–1,47), insufficienza cardiaca (HR=1,62; IC 95%, 1,59–1,65) ed embolia polmonare (HR=3,43; IC 95%, 3,37–3,50), ma non di infarto miocardico (HR=1,01; IC 95%, 0,97–1,05), rispetto ai pazienti senza tumori.
  • La diagnosi di tumore è risultata associata in modo significativo a un rischio di mortalità CV, insufficienza cardiaca, ictus o embolia polmonare, indipendentemente dalla sede del tumore, ma il rischio di eventi CV è risultato massimo nei pazienti con tumori genitourinari, gastrointestinali, toracici, del sistema nervoso ed ematologici.

Limiti

  • Non erano disponibili dati su etnia e alcuni fattori di rischio tradizionali di aterosclerosi, come il fumo e l’attività fisica.