I tumori in Italia - Trend 2003-2014


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AIRTUM Associazione Italiana Registri Tumori

I tumori in Italia - Trend 2003-2014

Per la presente monografia sono stati utilizzati i dati dei Registri Tumori italiani, disponibili nella banca Dati AIRTUM a gennaio 2018, di 18 delle 21 regioni e province autonome italiane per una copertura di circa il 60% della popolazione italiana.

Sono stati stimati il numero di  casi  incidenti  e  di  deceduti  per  quei registri nel periodo 2003-2014 e sono stati  calcolati  i  tassi standardizzati per  eta',  complessivi  e  stratificati  per   area   geografica,   regione,   sesso, sede del tumore, classe di eta'. Le tendenze temporali sono state espresse come variazione percentuale annuale dei tassi stimati.

Risultati: In Italia, tra i maschi, l'incidenza di tutti i tumori ha mostrato, nel periodo 2003-2014, un calo significativo (-0,9% l'anno), con una riduzione maggiore nel Nord-Ovest (-1,3% l'anno) e nel Nord-Est (dal 2006: -2.0% l'anno) rispetto alle aree centrali (-0,7% l'anno) e del sud (-0,4% l'anno).   Tra le donne, nel complesso, e' stata rilevata una riduzione debole ma significativa (-0,1% l'anno), con una diminuzione piu' marcata nel Nord- Ovest (-0,5% l'anno). L'incidenza aumenta tra le donne del Sud (0,3% l'anno) in Italia. La mortalita' e' diminuita in entrambi i sessi (-0,9% l'anno tra i maschi e -0,5% l'anno tra le femmine), ma con una tendenza stabile nel Sud.

Conclusioni: l'incidenza tra i maschi e' diminuita tra il 2003 e il 2014, supportata dal calo di nuovi casi di tumori della prostata, del polmone,   del colon-retto e della vescica urinaria. Tra le femmine, l'andamento complessivo dell'incidenza del  cancro ha mostrato una tendenza stabile o addirittura  decrescente  nelle  aree  settentrionali  e  centrali  e un aumento nelle aree meridionali, quest'ultima sostenuta da un aumento dei nuovi casi di tumore del polmone, tiroide e melanoma.  Questi risultati possono contribuire con informazioni preziose a orientare le scelte e le misure da adottare da parte dei sistemi sanitari regionali al fine di rendere piu' efficaci le politiche di prevenzione primaria e secondaria dei tumori.

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