I tumori della pelle come spia di una predisposizione al cancro


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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In base a un’analisi del registro tumori dell’Emilia-Romagna, i pazienti che hanno una diagnosi di tumore cutaneo non melanoma (non-melanoma skin cancer, NMSC) hanno un rischio del 22% più alto di andare incontro a un tumore primario rispetto al resto della popolazione che vive nella stessa area. Lo studio, coordinato dall’Università di Ferrara e pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology ha preso in esame un periodo di 35 anni e oltre 72 milioni di anni-persona. Gli autori della ricerca ipotizzano che

In base a un’analisi del registro tumori dell’Emilia-Romagna, i pazienti che hanno una diagnosi di tumore cutaneo non-melanoma (non-melanoma skin cancer, NMSC) hanno un rischio del 22% più alto di andare incontro a un tumore primario rispetto al resto della popolazione che vive nella stessa area. Lo studio, coordinato dall’Università di Ferrara e pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, ha preso in esame un periodo di 35 anni e oltre 72 milioni di anni-persona. Gli autori della ricerca ipotizzano che vari fattori di rischio genetici, ambientali e personali non ancora identificati possano contribuire all’aumentata incidenza di tumori.

Tra il 1978 e il 2012, in Emilia-Romagna sono stati diagnosticati 89.912 NMSC primari in 76.414 pazienti, 14.195 dei quali hanno sviluppato un secondo tumore primario nel follow-up. L’analisi statistica indica un rapporto di incidenza standardizzato (SIR) pari a 1,22 e un eccesso di rischio assoluto (EAR) di 5,11 casi per 1.000 anni-persona. I valori sono simili (SIR 1,19; EAR 4,22) se si considerano esclusivamente i tumori metacroni (diagnosticati almeno 2 mesi dopo il primo tumore), a indicare che la diagnosi di un nuovo tumore non dipende solo dal check-up medico relativo alla prima diagnosi. Da notare che il rischio assoluto non aumenta indiscriminatamente per tutti i tipi di tumori, ma solo per alcuni, tra cui, oltre a NMSC e melanoma, il tumore della mammella femminile, il tumore della prostata, il tumore del polmone, i tumori del tratto aerodigestivo superiore e i linfomi non-Hodgkin.

“Sulla base dela nostra analisi, i tumori cutanei non-melanoma potrebbero essere considerati una specie di 'evento sentinella' che indica una popolazione con un aumento di rischio duraturo per diversi tumori primari multipli" scrivono gli autori. "Anche se non ci sono elementi che supportino uno screening attivo per questi pazienti, si evidenzia l’esistenza di rischio ambientali condivisi e di pathway biologici che andrebbero esplorati”.