I pazienti con malattie ematologiche/tumori e COVID-19 grave possono ottenere benefici dalla terapia con plasma

  • Müller-Tidow C & al.
  • EHA 2022

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • I pazienti con COVID-19 grave affetti da una malattia ematologica o da un tumore solido sottostante possono ottenere esiti significativamente migliori dopo il trattamento con plasma da convalescente/vaccinato.

Perché è importante

  • Nonostante la mancanza di evidenze a sostegno del ruolo del plasma da convalescente nei pazienti con COVID-19, alcuni dati suggeriscono che alcuni pazienti non in grado di sviluppare una forte risposta immunitaria all’infezione da SARS-CoV-2 potrebbero ottenere benefici dalla terapia.

Disegno dello studio

  • In una sperimentazione multicentrica, randomizzata e controllata, 134 pazienti con COVID-19 confermata in laboratorio e saturazione di ossigeno 94% sono stati assegnati casualmente a ricevere plasma da convalescente/vaccinato per SARS-CoV-2 (n=68) o lo standard di cura (standard of care, SOC; n=66).
  • Finanziamento: Ministero Federale dell’Istruzione e della Ricerca, Germania.

Risultati principali

  • Complessivamente, il gruppo trattato con plasma ha evidenziato un tempo al miglioramento inferiore (mediana di 12,5 vs. 18 giorni) rispetto al gruppo assegnato al SOC, ma la differenza non è risultata statisticamente significativa (P=0,29).
  • Tuttavia, in un sottogruppo di 56 pazienti con malattie ematologiche/tumori solidi, il tempo al miglioramento è risultato significativamente inferiore nel gruppo trattato con plasma rispetto al gruppo assegnato al SOC (13 vs. 31 giorni; HR=2,5; P=0,003).
  • La terapia con plasma non ha migliorato la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) della popolazione totale dello studio.
  • Tuttavia, i pazienti nel sottogruppo con malattie ematologiche/tumori solidi trattati con plasma hanno ottenuto una OS significativamente migliore (HR=0,28; P=0,042).

Limiti

  • Mancanza di dati sul plasma da pazienti con variante Omicron.