I nuovi anticoagulanti orali meglio del warfarin nella prevenzione dell’ictus nei pazienti con FA


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Messaggi chiave

  • I nuovi anticoagulanti orali (NAO) riducono il rischio di ictus e la mortalità per tutte le cause nei pazienti con fibrillazione atriale (FA).
  • L’efficacia antitrombotica dei NAO è almeno uguale a quella del warfarin, rispetto al quale hanno un profilo di sicurezza migliore.
  • In base all’analisi complessiva sono da preferirsi nell’ordine: apixaban (5mg, due volte al giorno) > rivaroxaban (20 mg, una volta al giorno) > edoxaban (60 mg, una volta al giorno) > dabigatran (150 mg due volte al giorno).

Descrizione dello studio

  • Sono stati inclusi 7 studi randomizzati controllati di fase II e 16 studi di fase III completati prima di agosto 2016 (totale 94.656 pazienti) in cui veniva valutato l’uso di NAO, antagonisti della vitamina K o antiaggreganti piastrinici nella prevenzione dell’ictus in pazienti con FA. Sono stati esclusi gli studi in cui il warfarin non era usato nel range terapeutico ottimale (2,0-3,0 unità INR).
  • La metanalisi ha analizzato una serie di esiti inclusi ictus, sanguinamenti e mortalità per tutte le cause.
  • Fonte di finanziamento: National Institute for Health Research (UK).

Risultati principali

  • Il rischio di ictus o di embolismo sistemico è inferiore col trattamento con apixaban (OR 0,79; IC95% 0,66-0,94), dabigatran (0,65; 0,52-0,81), edoxaban (0,86; 0,74-1,01) e rivaroxaban (0,88; 0,74-1,03) rispetto al trattamento con warfarin.
  • Il rischio di mortalità per tutte le cause è minore usando tutti i NAO rispetto al warfarin.
  • Il rischio di sanguinamento maggiore è inferiore col trattamento con apixaban (OR 0,71; IC95% 0,61-0,81), dabigatran (0,80; 0,69-0,93) ed edoxaban (0,78; 0,69-0,90) rispetto al trattamento con warfarin.
  • Il rischio di sanguinamento intracranico è minore usando tutti i NAO rispetto al warfarin, mentre il rischio di sanguinamento gastrico con alcuni NAO è maggiore rispetto al warfarin.
  • I costi della terapia vanno a crescere nell’ordine: dabigatran

Perché è importante

  • La fibrillazione atriale espone al rischio di ictus tromboembolico che ha alta mortalità e morbilità.
  • I NAO danno meno problemi di sanguinamento e hanno meno interazioni con altri farmaci rispetto al warfarin. Hanno un costo più alto, tuttavia non richiedono monitoraggio e il costo è destinato a scendere nei prossimi 4-5 anni con l’avvento dei generici.
  • Questo è il primo studio in cui viene stilata una graduatoria del rapporto costo-efficacia dei NAO utile per stabilire le linee guida per la profilassi antitrombotica nei pazienti con fibrillazione atriale.