I numeri e il peso dell’apnea ostruttiva del sonno


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nel mondo, le persone affette da apnea ostruttiva del sonno (Obstructive Sleep Apnoea, OSA) sono circa un miliardo.
  • La prevalenza del disturbo raggiunge il 50% in alcune nazioni.
  • Servono strategie efficaci a livello diagnostico e terapeutico per minimizzare l’effetto negativo dell’OSA sulla salute e migliorare inoltre l’impatto economico.

Descrizione dello studio

  • Attraverso una ricerca in PubMed ed Embase sono stati identificati gli studi che riportavano dati sulla prevalenza di OSA in base a metodi di valutazione oggettivi.
  • Per gli studi che non utilizzavano i criteri della American Academy of Sleep Medicine (AASM) 2012 per identificare la presenza di OSA è stato creato un algoritmo di conversione.
  • La presenza di sintomi non è stata analizzata in modo specifico data la scarsità dei dati a riguardo.
  • Un nuovo algoritmo è stato utilizzato per standardizzare le stime di prevalenza di OSA tra i diversi studi.
  • I paesi che non disponevano di dati sulla prevalenza di OSA sono stati associati a paesi “simili” per i quali tali dati erano disponibili.
  • La somiglianza tra le popolazioni si è basata su indice di massa corporea, etnia e vicinanza geografica.
  • L’esito primario era la prevalenza di OSA in base ai criteri diagnostici AASM 2012 in persone di 30-69 anni di età.
  • Fonte di finanziamento: ResMed.

Risultati principali

  • Per 16 paesi (17 studi) sono stati ottenuti dati attendibili sulla prevalenza di OSA.
  • Utilizzando i criteri diagnostici AASM 2012 e valori soglia per l’indice apnea-ipopnea di 5 o più eventi per ora e 15 o più eventi per ora, è stato stimato che 936 milioni di adulti di età compresa tra 30 e 69 anni soffrono di OSA da lieve a grave e 425 milioni di adulti nella stessa fascia di età soffrono di una forma da moderata a grave del disturbo a livello globale.
  • La Cina è la nazione con il maggior numero di individui affetti da OSA, seguita da USA, Brasile e India.

Limiti dello studio

  • Per molte nazioni non sono disponibili dati sulla prevalenza di OSA.
  • Gli studi dai quali sono state tratte le stime hanno a loro volta una serie di limitazioni, tra i quali bias di inclusione.
  • Esiste una certa variabilità nella metodologia di valutazione del disturbo.

Perché è importante

  • La OSA è un disturbo comune che può presentarsi con o senza sintomi e si associa a sequele maggiori di tipo neurocognitivo e cardiovascolare.
  • Mancano dati certi sulla prevalenza e il peso del disturbo a livello mondiale.
  • Conoscere questi dati permetterebbe di identificare strategie mirate per una migliore gestione dell’OSA.