I livelli preoperatori di VEGF-C circolante hanno valore prognostico nel tumore gastrico


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Un gruppo di ricercatori dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” ha dimostrato che alti livelli di VEGF-C (Vascular Endothelial Growth Factor-C) circolante si associano a una metastatizzazione più avanzata dei linfonodi regionali in pazienti con tumore gastrico resecato e correlano con una prognosi peggiore. Il gruppo di ricerca, coordinato da Ferdinando de Vita, ha studiato il possibile ruolo prognostico di VEGF-C, il fattore di crescita che controlla la linfoangiogenesi, partendo dall’evidenza che nel tumore gastrico la diffusione per via linfatica correla con la sopravvivenza.

I ricercatori hanno misurato i livelli di VEGF-C nel siero di 186 pazienti con tumore gastrico il giorno precedente all’intervento di resezione e nel siero di 82 soggetti sani. I livelli erano significativamente più alti nei pazienti con tumore gastrico (mediana 287,4 pg/mL; range 76,2-865,2 pg/mL) che nei soggetti sani (mediana 31 pg/mL; range 12-97 pg/mL). I livelli di VEGF-C correlavano con lo stadio del tumore e con i valori T e N della classificazione TNM. La sopravvivenza complessiva era significativamente più alta nei pazienti che presentavano bassi valori di VEGF-C. Inoltre, livelli più alti di VEGF-C correlavano con una ricaduta più precoce e una peggiore sopravvivenza libera da malattia. Nell’analisi multivariata, alti livelli di VEGF-C sono risultati fattori prognostici indipendenti di sopravvivenza (HR 2,7; P=0,018).

“Ancora oggi non sono disponibili biomarcatori predittivi e prognostici per il tumore gastrico" spiega Angelica Petrillo nell’articolo pubblicato sulla rivista Journal of Gastrointestinal Oncology. "Il nostro studio ha mostrato che aumentati livelli di VEGF-C si associano a un coinvolgimento avanzato dei linfonodi regionali e a peggiori OS e DFS in pazienti con tumore gastrico resecato aprendo la strada a una possibile applicazione di VEGF-C come fattore prognostico in clinica”.