I farmaci acido-soppressori possono peggiorare la sopravvivenza dei pazienti affetti da tumori polmonari che ricevono l’immunoterapia

  • Wang M & al.
  • Int Immunopharmacol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Secondo una metanalisi di 11 studi, l’uso di acido-soppressori (GAS), come gli inibitori della pompa protonica e gli antagonisti dei recettori dell’istamina di tipo 2, può influire negativamente sulla sopravvivenza dei pazienti affetti da tumori polmonari trattati con inibitori del checkpoint immunitario (ICI).
  • Più precisamente, gli ICI includono pembrolizumab, atezolizumab e nivolumab, tutti appartenenti alla classe degli inibitori della proteina di morte cellulare programmata 1/del ligando 1 della proteina di morte cellulare programmata (PD-1/PD-L1).

Perché è importante

  • L’uso di GAS è comune nei pazienti oncologici; secondo alcuni studi li assume fino al 50% dei pazienti.
  • Questa è la prima meta-analisi ad esaminare espressamente l’uso concomitante di GAS e inibitori di PD-1/PD-L1 in pazienti affetti da tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC).
  • Secondo gli autori, i risultati riportati da questa metanalisi, cioè che i GAS possono interferire con l’efficacia degli inibitori di PD-1/PD-L1 nei pazienti affetti da NSCLC, suggeriscono che i medici di base e gli specialisti dei tumori polmonari dovrebbero prescrivere i GAS con cautela in questa popolazione.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 11 studi che hanno coinvolto 5.892 pazienti affetti da NSCLC.
  • Tutti gli 11 studi erano osservazionali, con 10 coorti retrospettive e 1 coorte prospettica.
  • Gli articoli sono stati identificati mediante una ricerca nei database Medline, Embase e Web of Science.
  • Gli esiti primari erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza complessiva (OS).

Risultati principali

  • L’analisi dei dati aggregati indica che l’uso concomitante di GAS e inibitori di PD-1/PD-L1 nei pazienti affetti da NSCLC peggiora del 32% la PFS rispetto ai partecipanti di controllo non trattati con GAS, ma trattati con inibitori di PD-1/PD-L1 (rapporto di rischio [RR] = 1,32; P < 0,001 con eterogeneità dello 0%).
  • Analogamente, l’analisi dei dati aggregati indica che l’uso concomitante di GAS e ICI peggiora del 36% l’OS dei pazienti affetti da NSCLC rispetto ai partecipanti di controllo (RR = 1,36; P < 0,001 con eterogeneità dello 0%).

Punti di forza e limiti

  • I punti di forza della metanalisi includono la letteratura recente e per la maggior parte aggiornata; un campione complessivo di grandi dimensioni; la riduzione dell’eterogeneità tra gli studi mediante rigorosi criteri di inclusione ed esclusione; la convalida dei risultati attraverso analisi di sensibilità e di sottogruppo.
  • I limiti includono la mancanza di sperimentazioni cliniche randomizzate; la dipendenza quasi esclusiva da coorti osservazionali retrospettive, che rendono l’analisi vulnerabile a possibile distorsione di richiamo e da selezione; l’inclusione di studi basati su registri, con conseguente possibilità di errata classificazione.

Potenziali meccanismi

  • Questa metanalisi ha esaminato unicamente l’associazione tra l’uso concomitante di GAS e inibitori di PD-1/PD-L1 e la sopravvivenza.
  • Nella discussione, gli sperimentatori della metanalisi hanno citato studi che suggeriscono che il blocco della secrezione degli acidi gastrici indotto dai GAS può alterare il microbioma intestinale e/o il suo pH, effetti che possono, a loro volta, interferire con l’azione degli inibitori di PD-1/PD-L1.

Finanziamento

  • Natural Science Research Project dell’Università di Anhui, Cina.