I benefici dello screening per il tumore polmonare si vedono meglio sul lungo periodo


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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L’effetto completo dei programmi di screening precoce per il tumore polmonare potrebbe essere raggiunto solo dopo qualche anno di follow-up. A sostegno di questa tesi vi sono i risultati dello studio MILD e una metanalisi appena pubblicata sulla rivista Annals of Oncology.

Con lo studio MILD (Multicenter Italian Lung Detection), l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha realizzato un programma di screening basato sulla tomografia computerizzata a basso dosaggio di radiazioni (LDCT) a cui hanno partecipato più di 4.000 forti fumatori per oltre 10 anni. La mortalità a 10 anni era significativamente più bassa nei soggetti sottoposti periodicamente a LDCT rispetto ai partecipanti del gruppo controllo (HR mortalità per tumore polmonare 0,61, 95%CI 0,39-0,95; HR mortalità per ogni causa 0,80; 95%CI 0,62-1,03). Gli effetti positivi erano ancora più importanti dopo il quinto anno di screening (HR mortalità per tumore polmonare 0,42, 95%CI 0,22-0,79; HR mortalità per ogni causa 0,68; 95%CI 0,49-0,94).

Gli autori della metanalisi si sono chiesti quali altri prove fossero disponibili sull’efficacia dello screening per il tumore polmonare basato su LDCT. Hanno perciò identificato 11 studi randomizzati controllati che avevano coinvolto complessivamente più di 100.000 soggetti. A parte due studi in cui i partecipanti del gruppo controllo erano stati sottoposti a radiografie del torace, al braccio controllo non era stata offerta nessuna modalità di screening. Aggregando i risultati, la mortalità per tumore polmonare era più bassa nei pazienti sottoposti a screening con LDCT (HR 0,80; 95%CI 0,71-0,90) e l’effetto era più rilevante dopo il quinto anno di screening (HR 0,69; 95%CI 0,56-0,86). La mortalità per ogni causa seguiva lo stesso trend di riduzione.

“La probabile spiegazione è che lo screening con LDCT lavora identificando noduli che sarebbero stati diagnosticati come tumore polmonare diversi anni dopo - commentano gli autori della ricerca - l’effetto dello screening perciò aumenta con test ripetuti su un periodo prolungato”.